L’identità di squadra vale più dei due punti lasciati a Grosseto
REGGIO EMILIA. E’ comprensibile l’amarezza dello staff tecnico per i due punti lasciati a Grosseto e il punto “cancellato” dall’arbitro Baroni a Forlì. Oggi la Reggiana meriterebbe di essere a quota...
REGGIO EMILIA. E’ comprensibile l’amarezza dello staff tecnico per i due punti lasciati a Grosseto e il punto “cancellato” dall’arbitro Baroni a Forlì. Oggi la Reggiana meriterebbe di essere a quota 7 punti, a stretto contatto con le prime della classe. Ma il vero valore aggiunto è l’identità di gioco che la squadra ha mostrato a Grosseto. I granata hanno giocato con la personalità di un gruppo importante. Un passo avanti in riferimento al match con l’Ancona e ben due rispetto a Forlì.
Lo scorso anno la Reggiana di Battistini aveva la stessa filosofia di gioco e offriva un calcio spettacolare ma poi si è fossilizzata sui risultati, che per un episodio o per sfortuna, non arrivavano. Si è inseguito il risultato ad ogni costo e così facendo è stata smarrita l’identità precipitando in una crisi irreversibile.
Un errore da non commettere quest’anno perché è attraverso un calcio propositivo che arrivano i risultati e in modo continuativo. Colombo deve porsi nell’ottica di arrivare a Pisa con una squadra che può giocarsela alla pari. Questa è la vera sfida da vincere. (w.m.)
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