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IL DEBUTTANTE

Sabotic: «Non avevo con me nemmeno le scarpe»

Sabotic: «Non avevo con me nemmeno le scarpe»

«Un esordio inatteso ma credo di essere andato benino, terzino o centrale non importa»

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REGGIO EMILIA. Niente emozione. Venti anni, tanto carattere. Una prestazione da veterano. E' Minel Sabotic, giovane difensore che ha iniziato la sua vita di calciatore alla Gino Nasi di Modena. Nasce come difensore centrale ma con il tempo diventa un jolly del reparto difensivo e grazie alle sue doti tecniche ed una intelligenza tattica davvero non indifferente, può giocare tranquillamente anche da esterno sia destro che sinistro. Col Grosseto è arrivato il suo esordio in campionato. «C’ho provato, credo di essere andato benino. Sicuramente potevo fare meglio, ma credo di aver aiutato la squadra con quello che potevo fare. Quando si è infortunato De Giosa? Ho sobbalzato, non avevo nemmeno le scarpe dietro, è stato un esordio inaspettato. In carriera ho quasi sempre fatto il terzino, ma sono stato impiegato anche come difensore centrale. Alla fine faccio il ruolo che mi chiedono. Centrale o fascia per me non cambia molto, se dovrò giocare al centro mi adeguerò. Per il mister giocherei anche attaccante».

«Quando sono sceso in campo - prosegue Sabotic - e mi sono visto davanti gente come Torromino e Pichlmann non ho pensato a niente, ho cercato solo di levargli qualche palla per evitare problemi alla nostra difesa. Qualche volta ci sono riuscito, altre volte no. Peccato per non aver centrato la vittoria. Cosa ci è mancato per vincere? Credo un pizzico di cattiveria in più e potevamo portare a casa la partita. Se ci avessimo creduto di più avremmo vinto, d'altra parte abbiamo fatto molto più di loro».

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