Baldini: «Con il doping io non c’entro nulla»
REGGIO EMILIA. Stefano Baldini interviene in relazione all'articolo pubblicato il 13 settembre scorso dal nostro giornale – dal titolo Doping, l'inchiesta su Schwazer getta fango su Baldini – in...
REGGIO EMILIA. Stefano Baldini interviene in relazione all'articolo pubblicato il 13 settembre scorso dal nostro giornale – dal titolo Doping, l'inchiesta su Schwazer getta fango su Baldini – in seguito all’indagine avviata dalla Procura di Bolzano dopo che il marciatore azzurro era stato trovato positivo ad un controllo in occasione delle Olimpiadi di Londra 2012.
Il campione olimpico della maratona di Atene 2004, come avevamo riferito, è stato ascoltato dal magistrato altoatesino esclusivamente come persona informata dei fatti, ma Baldini intende puntualizzare, a tutela della propria immagine, quanto segue.
«Il mio nome è presente nell'inchiesta solo in quanto sono stato sentito come testimone.
Non ho mai lavorato con il dottor Ferrari, come erroneamente asserito nell'articolo.
Non ho mai affermato che Alex Schwazer era seguito dal dottor Ferrari, ma ho semplicemente riferito che giravano voci al riguardo peraltro da me giudicate inattendibili. Non essendo dirigente della Fidal all'epoca dei fatti, non avevo in ogni caso obbligo di denunciare nessuno».
«Ribadisco pertanto la mia totale estraneità a qualsiasi vicenda di doping ed essendo la mia vita professionale sempre stata trasparente e corretta, non voglio in alcun modo essere oggetto di ingiustificate attenzioni mediatiche e coinvolto in vicende che non mi riguardano minimanente».
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