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Angiulli: «E’ una Reggiana competitiva»

Luigi Cocconcelli
 Angiulli: «E’ una Reggiana competitiva»

Il centrocampista granata: «Dobbiamo ancora perfezionare qualche meccanismo a centrocampo»

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REGGIO EMILIA. Pensi alla rete, ingiustamente, annullata a Forlì, ai due rigori falliti a Grosseto,fai un rapido calcolo e ti accorgi che la Reggiana poteva essere in cima alla classifica, alla pari con il Pisa. Guarda caso il prossimo avversario dei granata. E , pur tenendo conto che siamo soltanto alla quarta giornata, viene spontaneo da chiedersi se questa sia una Reggiana costruita per lottare per qualcosa d'importante. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.9953322:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2014/09/18/news/con-pazienza-e-cuore-la-reggiana-batte-la-pistoiese-1.9953322]]

Domanda "girata" a Federico Angiulli ed ecco la risposta del centrocampista. " Non ci poniamo di questi interrogativi, almeno sino alla fine del girone d'andata, poi nel ritorno vedremo. Noi andiamo avanti con l'entusiasmo , la voglia di migliorarsi, siamo un bel gruppo , ci divertiamo in campo ed allenamento e poi direi che la società è stata brava a mettere assieme un mix di elementi esperti, giovani alle prime prove, ma di sicura qualità, e giovani che comunque alle spalle hanno già diverse partite in questa categoria".

Angiulli non condivide l'opinione di chi, sul piano del gioco, l'altra sera con la Pistoiese ha visto un passettino indietro rispetto al match di Grosseto.

"A parte il fatto non da poco che i maremmani per tutto il secondo tempo in pratica erano in inferiorità numerica, per me nel primo tempo abbiamo proposto un buon calcio, propositivo, molto possesso di palla, bravi a cercare di giocarla sempre senza mai buttarla via, poi nella ripresa è subentrata una certa stanchezza e la Pistoiese con la sua gioventù ci ha messo un poco in difficoltà sul piano della corsa, ma è andata bene e questo è importante".

Già la stanchezza. Non è facile giocare 3 partite in una settimana, la Reggiana, tra infortuni e calcolatrice che obbliga a tener conto dell'età, si ritrova con una rosa risicata, mentre il Pisa può permettersi qualche alternanza, rotazione in più. Sarà un problema?

"Non credo, mi auguro di no, siamo giovani, possiamo recuperare e poi l'allenatore saprà fare le scelte migliori in relazione a chi da qui a sabato vedrà più affaticato".

Angiulli, come si trova in questo centrocampo?

"Molto bene, sulla sinistra con Mignanelli e Siega costituiamo una bella dorsale, ci aiutiamo a vicenda, io, ad esempio, mi fermo a proteggere quando il terzino sale, dobbiamo perfezionare , ma stiamo facendo bene".

Un po' meno fluida la manovra si sviluppa destra, forse perché siete quasi tutti mancini…

"Vero, dobbiamo migliorare, perfezionare automatismi, forse per caratteristiche la catena di destra è più portata ad attaccare".

Angiulli tenta spesso la conclusione da fuori, è nel suo dna?

"In carriera non ho segnato molto, ma sempre dalla distanza, ci provo e spero di aver maggior fortuna, perché tra legni, parate del portiere avversario, ci sono già andato vicino".

Con Palumbo che si è presentato segnando dopo neanche 5 minuti dall'ingresso, adesso c'è un concorrente in più per una maglia da titolare…

"Probabilmente si, ma è giusto così, non si può dire che l'organico è ridotto e lamentarsi per una sana concorrenza, noi siamo tutti a disposizione e l'allenatore sceglierà chi di volta in volta offre maggiori garanzie".

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