Con pazienza e cuore la Reggiana batte la Pistoiese
Decide un gol di Palumbo al 33' della ripresa, i granata meglio con due punte in campo dopo l'ingresso di Sinigaglia e dello stesso match-winner
REGGIO EMILIA. La Reggiana vince col cuore in gola, con rabbia, volontà e si presenta sabato al cospetto del Pisa con le credenziali per poter recitare un ruolo da protagonista. Un successo nel finale, con l’uomo (Palumbo) pescato pochi minuti prima dalla panchina dal trainer Colombo. Bravura o fortuna poco importa. Ma è doveroso rimarcare come la Reggiana sia stata capace di mettere alle corde la Pistoiese fin dalle prime battute ma solo nel finale, guarda caso con l’ingresso della seconda punta Sinigaglia, di trovare la via del gol. Non è un caso se l’angolo da cui è scaturito il gol di Palumbo (33’st) sia nato proprio da una conclusione deviata di Sinigaglia. Si potrebbe dire che la Reggiana prima abbia fiaccato le resistenze della Pistoiese poi piazzato il colpo mortale ma è una chiave di lettura parziale.
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La Reggiana per tutto il primo tempo ha esercitato un netto predominio della palla ma ogni azione offensiva si è andata a infrangere contro il muro dei toscani. Così ai granata non è rimasto che provare le conclusioni dalla distanza e Angiulli, più di tutti, ci ha provato, così come Tremolada e Siega ma si capiva che non c’era quella pericolosità per poter sfondare. Un “tic e titoc” sterile: bello a vedere, portato anche con troppa lentezza ma asfittico, impalpabile. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.9953396:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2014/09/18/news/colombo-e-stata-durissima-1.9953396]]
C’era il rischio, come poi si è verificato, di poter andare sotto ma prima Sabotic (25’pt) e poi Feola (7’st) sono stati prodigiosi a tenere viva la partita consentendo al trainer granata di compiere le due mosse che hanno cambiato la partita: l’ingresso prima di Sinigaglia e poi del goleador Palumbo.
Nel finale di partita, guarda caso ancora con Sinigaglia, la Reggiana ha avuto la possibilità di chiudere la partita ma ancora una volta il portiere Pazzagli è stato decisivo. Un successo nato da un calcio d’angolo e anche abbastanza rocambolesco ma che premia una squadra che ha voluto con maggior determinazione la vittoria. La Pistoiese ha giocato per il pareggio, cercando eventualmente di sfruttare gli errori degli avversari ma non ci è riuscita e la Reggiana ha potuto colpire nel finale. E ora può presentarsi sabato all’Arena Garibaldi con la stessa spregiudicatezza con cui Sabotic (lo scorso anno in serie D con la Correggese) è sceso in campo. Una vittoria che non deve cancellare alcuni aspetti che Colombo dovrà correggere e che nel primo tempo sono emersi in modo evidente: troppo lenti nell’impostazione della manovra e soprattutto con un Ruopolo che ha sempre giocato di sponda cercando invano un compagno che solo nella ripresa ha trovato puntuale all’appuntamento.
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Un successo che premia anche un pubblico straordinario che è sempre stato al fianco della squadra, senza mai un cedimento. Un altro tassello importante perché c’è il desiderio di rivedere la Reggiana tornare alla vittoria e anche navigare nei quartieri alti.
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