Gazzetta di Reggio

Sport

Il baby Spanò: «Dobbiamo chiudere prima le partite»

Il baby Spanò: «Dobbiamo chiudere prima le partite»

«A Pisa ci presenteremo con umiltà, con l'entusiasmo per questo successo contro una Pistoiese arroccata in difesa ma senza alcuna spavalderia»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Malgrado i 97 minuti vissuti costantemente di corsa (oltre ai 90 regolamentari ce ne sono stati 2 di recupero alla fine del primo tempo ed altri 5 nella ripresa) Alessandro Spanò è il primo ad uscire dagli spogliatoi per commentare la partita. La sua velocità è giustificata dalla giovanissima età (classe 1994) oltre che dalla consapevolezza di aver disputato un'ottima prova. E' visibilmente soddisfatto del risultato ma parlando con i cronisti preferisce soffermarsi soprattutto sugli aspetti meno esaltanti dell'incontro che si è da poco concluso. «Dobbiamo imparare a chiudere prima le nostre gare - afferma - e non faticare così tanto, com'è accaduto oggi, a centrare il bersaglio. Nella prima frazione - aggiunge - i toscani si sono in effetti dimostrati compagine molto chiusa e compatta e ci hanno fatto tribolare parecchio. Dobbiamo concentrarci di più per riuscire ad andare a segno. Mi pare comunque di poter dire che si è visto anche dell'ottimo calcio».

Merito pure dei due difensori centrali.

«Beh, noi ce l'abbiamo messa tutta e credo di essere spesso riuscito a saltare più in altro del mio avversario diretto».

Ora si prospetta una delicatissima trasferta in casa della capolista con che spirito vi presentate?

«Con umiltà, con l'entusiasmo che deriva dall'essere riusciti a superare un difficile ostacolo, ma senza alcuna spavalderia. Cercheremo di giocare il più tranquillamente possibile. Posso solo garantire che ce la metterò tutta».

Questo successo può compensare i due punti lasciati a Grosseto?

«E' tutta un'altra storia perché le due prestazioni non sono confrontabili». (l.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google