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Christian Soglietti ha firmato il suo 100esimo gol in carriera

Christian Soglietti ha firmato il suo 100esimo gol in carriera

RUBIERA. Christian Soglietti, centrocampista esterno classe 1975 domenica con la maglia del Gamma Due di Corlo (Modena), formazione che milita nella Terza categoria oltre Secchia, ha realizzato il...

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RUBIERA. Christian Soglietti, centrocampista esterno classe 1975 domenica con la maglia del Gamma Due di Corlo (Modena), formazione che milita nella Terza categoria oltre Secchia, ha realizzato il centesimo gol in carriera. Un traguardo prestigioso per il giocatore nativo di Rubiera ma da qualche anno trasferitosi a Formigine per amore _ lì vive con la compagna Cristina ed il piccolo Mattia di 16 mesi _ che ha ancora tanta voglia di giocare anche se ha in tasca il patentino da allenator.

Come si diventa bomber in un ruolo non prettamente offensivo?

«Sono caratteristiche innate assieme ad un fiuto della porta e ad un dribbling efficace che spesso mi permette di liberarmi del marcatore».

A chi dedica questa rete speciale?

«A mio figlio ed alla mia compagna. Ma anche alla mia tenacia nel non mollare mai».

La sua è una carriera da globetrotter con un unico picco in Promozione con la Rubierese nel '95-'96. Pensa di aver fatto una giusta carriera?

«Qualcuno mi detto che avrei potuto fare qualcosa di più. Forse, ma io sono felice di quello che ho fatto. Ho anche rifiutato qualche categoria superiore perché non mi andava di mettermi in gioco. Io vedo il calcio come un divertimento e la domenica voglio giocare, non sgomitare per il posto».

A quasi 39 anni, è ancora protagonista. Lo avrebbe pensato?

«Ho ancora dribbling, tiro secco e una gran voglia di divertirmi. Sto bene, gioco con un gruppo di amici. Sono stato fortunato ».

Qual è il gol che ricorda di più?

«Quello segnato a 18 anni in Prima categoria con la Rubierese in un derby contro il Casalgrande _ di cui fu poi giocatore per sei stagioni, ndc _. Alla fine fummo promossi in Promozione, ma quella rete non la dimentico».

Il più importante, invece?

«Un doppietta, quella segnata col Casalgrande contro il Roteglia che ci permise di chiudere da protagonisti il campionato di Seconda con tre giornate d'anticipo».

Qual è invece il gol che ancora rimpiange di non aver segnato?

«Quel rigore che costò al Casalgrande la promozione in Prima contro il San Prospero Correggio. Quello spareggio fu stregato, ma l'anno dopo conquistammo sul campo la categoria superiore».

Nel suo futuro cosa vede?

«Un allenatore del settore giovanile, cosa che amo e sui quali le società dovrebbe investire di più. Ma dopo i 40, perché vorrei giocare ancora almeno una stagione».

Alessandro Zelioli

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