«Significativo vincere anche quando non si è al top della condizione»
Terza partita e terza vittoria per la nuova Grissin Bon. La finalissima del torneo di Viadana è stata però più dura rispetto alla sfida di domenica scorsa a Castelnovo Monti, anche se l’avversario...
Terza partita e terza vittoria per la nuova Grissin Bon. La finalissima del torneo di Viadana è stata però più dura rispetto alla sfida di domenica scorsa a Castelnovo Monti, anche se l’avversario era sempre la Tezenis Verona.
«E’ stata davvero dura - ammette il tecnico Max Menetti - abbiamo sentito il peso del lavoro fatto in settimana. Abbiamo lavorato molto sulla difesa e i ragazzi erano un po’ stanchi. In più sabato abbiamo speso molte energie quindi era prevedibile che nella finale potessimo essere meno brillanti del solito».
Però avete vinto...
«E’ importante imparare a vincere anche quando non si è al massimo della condizione, saper portare a casa le partite dove si soffre parecchio. Credo sia stato un buon allenamento per il futuro».
Dei suoi giocatori cosa dice?
«Mi è piaciuto il loro atteggiamento. Verona è una squadra tosta, non a caso ha annichilito la Virtus in semifinale».
Lei ha una squadra da corri e tira. Le fa piacere aver vinto pure una gara a punteggio basso?
«Per correre bisogna essere brillanti e noi non lo eravamo, in più abbiamo fatto molti errori dentro l’area a inizio gara e questo ci ha tolto fiducia. Negli ultimi due minuti di gara ho visto le cose migliori».
La difesa l’ha soddisfatta?
«Rispetto alla precedente partita dove ci avevano segnato più di 90 punti abbiamo migliorato, questa volta solo 76. Avevamo poco ritmo ma in questi momenti della preparazione capita».
Del finale cosa le è piaciuto in particolare?
«Mi sono piaciuti i veterani ma anche alcuni dei più giovani come ad esempio Pechacek che ha capitalizzato tutti i palloni che gli sono passati in attacco e ha dato un bel contributo anche in difesa. Bene anche la mentalità, non ci siamo mai fatti innervosire, abbiamo solo pensato a giocare e vincere».
Ora vi aspetta Trento. Dal punto di vista fisico sarà un test più indicativo?
«Direi di si, sarà interessante vedere la nostra risposta sul campo. Ora ci aspetta questa amichevole più un altro torneo. Così impareremo a giocare spesso e gestire le energie».
Dopodomani a Castelnovo Sotto giocherà anche Lavrinovic?
«Vedremo. So che lui ha una gran voglia di scendere in campo».
Riccardo Bellelli
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