La Correggese trova l’erede di Luppi
Il bomber Ferrari ha realizzato due gol in due partite: «Solitamente vado in doppia cifra, spero di non deludere»
CORREGGIO. Due gol in due partite è una buona media. Arrivato da una decina di giorni a Correggio, Nicola Ferrari, si è subito fatto notare con due importanti reti. La prima a Scandicci e la seconda in casa contro l'Imolese. «E’ una buona media - spiega l'attaccante - ma va anche mantenuta. Un buon inizio fa bene alla classifica e al morale. Poi per un attaccante fare gol è il pane quotidiano. Spero però anche di migliorarmi».
Di origine modenese Nicola Ferrari ha alle spalle una importante carriera professionistica: dopo le giovanili è approdato alla Primavera della Sampdoria quindi ha indossato le maglie di Viareggio, Manfredonia, Fano, Subtirol, Aprilia fino al Tuttocuoio lo scorso anno.
Ferrari quanti gol ha siglato in carriera?
«Nei cinque anni di serie C una quarantina, gli altri fra giovanili e Primavera non me li ricordo tutti».
E' quasi sempre arrivato in doppia cifra.
«A parte un anno e mezzo dove ho avuto qualche problema sì e mi auguro, facendo anche i dovuti scongiuri, di riuscirci con la Correggese».
Cosa l'ha spinta a venire a Correggio?
«Sono sceso di categoria ma mentalmente sono più sereno. Avevo ricevuto diverse proposte da società che militano in Lega Pro ma erano troppo lontane, non volevo allontanarmi da casa. Quando è arrivata la proposta della Correggese non ho avuto dubbi ed ho accettato».
Davide Luppi le ha consegnato un testimone importante.
«Un testimone pensante perché lui lo scorso anno ha fatto sfracelli. Grazie a lui sono arrivato a Correggio e di questo gliene sono molto grato. Mi auguro di migliorare e di aiutare la mia squadra a fare un bel campionato. Come spero vivamente lo possa fare Davide».
Si sente spesso con Luppi?
«Ci conosciamo da tantissimi anni e negli ultimi tempi ci sentiamo molto spesso. Fa sempre piacere fare due chiacchiere con Davide».
Tornando alla Correggese, come si è trovato?
«Bene con tutti. Il mister, i compagni, la società e gli addetti ai lavori. Sono una società seria che sa quello che vuole e di questi tempi non è facile trovarne».
Nuova squadra nuovo modulo.
«Nella mia piccola carriera ha sempre giocato come punta centrale per cui mi ci devo abituare. Il lavoro e l'impegno non mi spaventano per cui spero di non deludere le aspettative di nessuno».
Come le sembra questo campionato?
«La qualità si è alzata tantissimo. Con l'eliminazione della C2 molti giocatori hanno scelto la serie D. E' un ottimo campionato per nulla facile e tutto fuorché facile. Anzi chi lo pensa sbaglia di grosso».
Un campionato che vede in campo tanti giovani.
«La regola c'è e la si rispetta. Sta poi alle società scovare i giovani pronti e bravi per poterlo disputare».
A Correggio ce ne sono dei bravi?
«Ne ho visti diversi. Alcuni credo potranno fare molto bene e pensare anche di fare il salto di categoria. Devono però impegnarsi, ascoltare e lavorare. Noi che siamo i più anziani cercheremo di insegnare loro quello che sappiamo ma senza impegno e lavoro non andranno da nessuna parte».
Domenica c’è la capolista Este.
«Prima in classifica a punteggio pieno. Sono un'ottima squadra ma lo siamo anche noi. Li rispetto ma non ho paura di loro. Non li conosco se non qualche giocatore ma il Bagatti sa quello che fa e seguendo le sue indicazioni possiamo affrontarli tranquilli. Poi sarà il campo a dare il responso».
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