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La Grissin Bon si presenta alla città e poi piega Cantù

Linda Pigozzi
La Grissin Bon si presenta alla città e poi piega Cantù

I biancorossi al loro esordio al Bigi si impongono per 89 a 77 nell'amichevole di presentazione

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REGGIO EMILIA. Nella prima notte biancorossa della stagione risuona l’urlo per il sold out del Bigi in campagna abbonamenti, con cui lo speaker PierPaolo Zucchetti ha accolto il pubblico. Eppure il logoro catino di via Guasco presenta parecchi posti vuoti nell’ormai consueta "vernice" di inizio stagione che, stavolta, vede la Grissin Bon asfaltare una poco convinta AcquaVitasnella Cantù, in un match a tratti perfino da sbadigli.
Nella prima notte biancorossa di una lunga stagione, il pubblico si scalda nel veder sfilare i protagonisti, vecchi e nuovi: Federico Mussini, giovanissimo talento made in Reggio, Francesco Veccia, ufficialmente sul mercato, la new entry Achille Polonara, per la prima volta sulle tavole del Bigi da biancorosso e quindi Darjus Lavrinovic, cui non si vuol risparmiare la passerella nonostante la fasciatura post intervento chirurgico al pollice della mano sinistra. Entra Della Valle, su cui ci sono grandi attese nella sua prima stagione fra i pro in Italia, e la scommessa Adam Pechacek, quindi Giovanni Pini, ormai di casa al Bigi. L’ “altro” Lavrinovic, Ksystof, ottiene l’ufficiale benvenuto, ma ci si scalda sul serio per Rimas Kaukenas, il fuoriclasse che già lo scorso anno ha saputo esaltare il Bigi.
Strappano consensi anche il reggianissimo Riccardo Cervi, reduce dall’estate azzurra, e l’infortunato Silins che non tenta neppure una corsetta per raggiungere i compagni. L’esplosione arriva poi l’attesissimo “ManDrake” Diener. Chiude Andrea Cinciarini, incoronato ufficialmente nella prima notte biancorossa della stagione, nuovo capitano del team.
«E' un onore per me essere capitano di Reggio Emilia - dice, un filino emozionato - questa città rappresenta per me una seconda casa. In questi tre anni siamo cresciuti tantissimo insieme, abbiamo raggiunto grandi obiettivi e vinto il primo torneo internazionale della storia. Prometto che lotteremo su ogni pallone e cercheremo di vincere il più possibile. Insieme possiamo fare qualcosa di incredibile».
Un brivido antico è quello che percorre il coach Max Menetti.
«Prendere in mano questo microfono - spiega il tecnico - è sempre una grandissima emozione perché mi ricorda quando ci siamo salvati dalla serie B. Da lì è partito tutto. Se ricordiamo da dove siamo venuti, se restiamo umili possiamo raggiungere tante cose importanti».
Scatta la gara e la Grissin Bon - pur piena d’acciacchi e a rotazioni ridotte - s’invola subito grazie ai canestri degli esterni. Aiutata pure dalla partenza a rilento della formazione canturina, la nuovo Grissin Bon dimostra la decisa propensione a macinar punti e un’inedita fluidità offensiva.
Sperimenta parecchio, coach Menetti (affianca le torri Cervi-Lavrinovic e, nella seconda parte della sfida pure entrambi i play Mussini e Cinciarini in campo). Il tecnico trova però i canestri che contano dalle mani esperte di un divino Diener e del solito Kaukenas. Nel finale, sciolto il ghiaccio, si fa decisivo Della Valle. Che si guadagna il titolo di mvp e la conferma che la Pallacanestro Reggiana può sì riempire un team di campioni, ma non tradisce la sua antica forza: quella di crearli, i campioni.
 

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