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Ksystof rimpiazza il fratello Darjus

di Linda Pigozzi
Ksystof rimpiazza il fratello Darjus

Il gemello Lavrinovic: «Farò del mio meglio sono prontissimo a scendere in campo»

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REGGIO EMILIA. «Sono pronto a scendere in campo». La determinazione è quella di sempre, la stessa che l’aveva reso uno dei fulcri del Montepaschi degli anni d’oro ed è questo il miglior biglietto da visita per Ksystof Lavrinovic, il gemello di Darjus, arrivato in biancorosso per non far rimpiangere il fratello infortunato. «Dopo i mondiali in Spagna mi sento veramente bene - spiega il neoacquisto della Grissin Bob -. Oggi sono al 90-95% della condizione e non vedo l'ora di dare un contributo a questa squadra».

Garantisce «Farò del mio meglio», l’ala-centro lituana che vuole subito chiarire i motivi della scelta di sposare la causa reggiana.

«Ho sentito parlare tanto e bene della Pallacanestro Reggiana - dice, convinto - e ringrazio il club per la chiamata. Mi rende felice tornare a giocare in Italia e tornare a giocare con mio fratello in un club».

Incespica nell'italiano, nonostante gli anni passati a Siena, Ksystof Lavrinovic.

«Mi devo impegnare - scherza - oggi mi sento come un cagnolino che capisce tutto ma non riesce a esprimersi. Ho vissuto a lungo in Italia e devo abituarmi di nuovo alla vostra limgua».

E proprio negli anni in cui è rimasto in terra senese, il lungo ha affrontato (e vinto) mille battaglie a fianco di Rimas Kaukenas, guerriero lituano come lui. «Fra Siena e la nazionale, con Rimas ho giocato per dieci anni e naturalmente sono felicissimo di ritrovarlo anche qui, nella Grissin Bon. Con lui c'è una grandissima conoscenza reciproca che si traduce in un grande feeling e questo feeling si farà sentire in campo. E' una "brava persona" (lo dice con un certo sforzo in italiano, ndr) che io stimo moltissimo. In più a Madrid ha giocato con mio fratello e anche loro due si conoscono benissimo e hanno una buona intesa anche sul campo».

Si dice felice di tornare nel campionato italiano perché «Qui, nonostante ogni anno cambino molti giocatori, il livello resta sempre molto buono ».

Il contratto siglato in fretta e furia a inizio settimana lo terrà a Reggio fino al 17 dicembre, cioè dopo l'ultima gara della prima fase d’Eurocup.

«Teniamo a questo torneo e teniamo a far bene nella prima parte del campionato» chiarisce il ds Alessandro Frosini che il nuovo numero 12 biancorosso se l'è scelto.

«Dopo che ci è stato chiaro che Darjus ne avrebbe avuto per un paio di mesi - spiega il ds reggiano - si erano aperte due strade: o dare fiducia ai nostri giovani o tutelarci tornando sul mercato che, in questo momento, offriva molti giocatori validi. Viste le scelte fatte in estate, Ksystof era il giocatore ideale, assomigliando molto tecnicamente al gemello. Certo uno è più esterno e l'altro più interno, ma Ksystof rappresenta comunque l'incastro giusto nel team».

«Grazie all'aiuto dell'agente Kenny Grant (il procuratore americano che assiste anche Darjus e Rimas Kaukenas, ndr) abbiamo trovato un accordo per circa due mesi e mezzo. Abbiamo però previsto un’opzione che ci permette di tenere Ksystof con noi fino al termine della stagione. Valuteremo in questi due mesi cosa fare - conclude Frosini -. Abbiamo concordato con il giocatore anche una clausola d'uscita a sua favore per una cifra che giudico equa».

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