La Reggiana a una svolta ma col sostegno dei tifosi
I granata sono al quarto posto nella media spettatori ma con un distacco abissale Tre delle prossime quattro partite saranno giocate al Città del Tricolore
REGGIO EMILIA. I numeri, in campo e sugli spalti, fanno riflettere.
La Reggiana è al quarto posto, a tre punti dalla capolista Teramo eppure ha giocato solo due partite al Città del Tricolore e ben quattro in trasferta. Un elemento che potrebbe essere interpretato in modo positivo dato che in trasferta è più facile difendersi rispetto a quando giochi in casa e sei chiamato a fare la partita. Ma è altrettanto vero che il fattore campo può essere un valore aggiunto. In questa logica si inserisce un dato che può essere fondamentale per il futuro: la Reggiana è al quarto posto nella speciale classifica redatta da calcio.com per presenze. Una graduatoria che vede al primo posto il Pisa seguito da Ascoli e Spal. E’ possibile che a lungo andare siano proprio queste le favorite per la vittoria finale.
Il distacco tra le presenze al Città del Tricolore rispetto a queste formazioni è abissale ma la Reggiana, proprio perché ha giocato solo due partite in casa, ha la possibilità di recuperare il terreno perduto ad iniziare già da sabato (ore 19.30) contro il Pro Piacenza. E’ bene sottolineare che nelle prossime quattro partite la Reggiana ne giocherà tre in casa (Pro Piacenza, L’Aquila e Tuttocuoio) solo una in trasferta (Santarcangelo).
Un segmento di partite che potrebbe essere l’occasione per compiere il salto di qualità, come detto, sia sul campo sia sugli spalti. A livello di squadra è facile individuare nei pochi, anzi pochissimi gol realizzati il punto debole della squadra di Colombo. Una Reggiana che, in effetti, ha realizzato tre gol di cui un autogol e da due partite non timbra il cartellino. L’ultima rete è stata realizzata dal subentrato Palumbo contro la Pistoiese. E anche in termini di occasioni da gol non si può dire che a Pisa e a Pontedera i granata si siano messi in mostra. Spetterà al tecnico Colombo trovare un adeguato rimedio tattico o nella scelta degli uomini. Al popolo granata spetta un altro compito: animare il Città del Tricolore. E’ pur vero che i risultati e la presenza di spettatori viaggiano a braccetto ma se la Reggiana vuole diventare grande ha bisogno del sostegno di un pubblico delle grandi occasioni. La filosofia “se a me va male l’importante è che a te vada peggio” è autolesionista.
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