Wolff “blinda” Hamilton ma lo scambio è possibile
La stampa spagnola alimenta le voci di divorzio fra Alonso e la Ferrari Raikkonen: «A Singapore segnali positivi, possiamo crescere ancora»
Da Singapore al Giappone con il mercato piloti in fermento. Anche a Suzuka a correre veloci, ancora prima che scaldino i motori le monoposto, sono le voci nel paddock. Con la situazione precaria nel box della Ferrari che vede Fernando Alonso, al di là delle smentite formali, sempre più in crisi nel rapporto con il Cavallino dopo la rivoluzione al vertice che ha visto Sergio Marchionne sostituire Luca Cordero di Montezemolo alla presidenza.
Mercedes dice no? La stampa spagnola soffia sul fuoco e parla di un Nando che vive nel box di Marco Mattiacci praticamente da separato in casa. «La situazione a Maranello è praticamente insostenibile per Alonso che sta facendo tutto il possibile per lasciare la Ferrari – scrive As sul suo sito online – C’è un’evidente distanza tra lui e i responsabili della sua squadra».
Il ferrarista sarebbe tentato sia dalla McLaren, che il prossimo anno sarà motorizzata Honda, sia dalla Mercedes. In particolare la Casa della stella a tre punte non ha ancora confermato Lewis Hamilton per la prossima stagione e più d’un addetto ai lavori sta facendo due più due. «Al 99 per cento Nico Rosberg e Lewis Hamilton saranno i piloti della Mercedes nel 2015 – risponde però il team principal della scuderia tedesca Toto Wolff nelle dichiarazioni rilasciate a Sport Bild – mi tengo un uno per cento perché niente nella vita è mai al 100 per cento, possono sempre sorgere delle situazioni eccezionali. Con Hamilton vogliamo continuare insieme, non abbiamo ancora rinnovato perché abbiamo voluto rinviare la discussione, visto che il Mondiale è impegnativo. Ma a fine stagione ci siederemo e ne parleremo».
Insomma una sorta di rassicurazione, ma l’impressione è che più passa il tempo più è probabile che Lewis Hamilton si guardi intorno e, anche in base a quanto succederà in pista nel contesto dell’infuocato duello con Rosberg, valuti altre soluzioni.
Voglia di rialzarsi. Intanto in casa Ferrari c’è un 2014 da concludere quanto meno dignitosamente e un 2015 in cui, discorso piloti a parte, occorrerà tornare competitivi.
«A Singapore i segnali positivi ci sono stati – ha dichiarato Kimi Raikkonen a Ferrari.com – la vettura era come la volevo io e abbiamo avuto la velocità che ci serviva per mettere insieme un giro veloce in qualifica. Peccato non aver massimizzato la prestazione della vettura nel giro lanciato per colpa di un piccolo problema tecnico. Questo si è poi ripercosso sulla gara, dove ho potuto fare poco perché sono rimasto nel traffico. Però le buone sensazioni restano, le ho cercate a lungo per tutta la stagione».
A Suzuka quindi c’è la speranza di ritrovare quelle buone sensazioni. «È un circuito dove conta la potenza ma è anche tecnicamente impegnativo – prosegue il finlandese –. Mi piace molto perché è di quelli vecchio stile, dopo Spa-Francorchamps posso dire che è il mio preferito. Vedremo come si comporterà la vettura rispetto agli altri team».
Obiettivo williams. E il team nel mirino della Ferrari è la Williams, con cui la Rossa si gioca il terzo posto nella classifica costruttori. Lo conferma il direttore tecnico James Allison. «Affrontiamo Suzuka determinati a ridurre il distacco dalla Williams e possibilmente a superarla in classifica – conferma sul sito ufficiale della scuderia di Maranello –, a Singapore abbiamo visto che il lavoro sulla vettura sta dando i suoi frutti quindi arriviamo in Giappone determinati. Se otteniamo un buon risultato qui possiamo dire di poter disporre di un buon pacchetto. Speriamo perché intendiamo usare quest’ultima parte di campionato per imparare il più possibile in vista della prossima stagione».
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