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RUGBY SERIE C

«Per i Lupi sarà dura ma fra le prime tre possiamo arrivarci»

Roberto Tegoni
«Per i Lupi sarà dura ma fra le prime tre possiamo arrivarci»

L’allenatore e giocatore Silao Leaega: «Prevedo un’annata non semplice, però sono fiducioso»

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CORREGGIO. «Fisicamente non sono più come una volta e avverto la fatica più facilmente. L’anno prossimo? Se trovo la soluzione smetto volentieri…».

Parole e musica di Silao Leaega, nell'intervista rilasciata alla Gazzetta qualche mese fa. Quest’anno, però, sarà davvero l'ultimo con le scarpe da gioco ai piedi. All'età di 41 anni, il campione samoano head coach dei Lupi di Canolo si appresta ad affrontare l'ultima stagione da protagonista in campo. Dalla Nazionale samoana, al Rugby Reggio, passando per Rovigo, Padova, la Top Ten e, infine, una scelta di vita, proprio i Lupi di Canolo, in serie C, che sta guidando come allenatore-giocatore da tre anni con tanti successi. E’ vero, il regolamento gli impedisce di andare oltre, ma Silao sfrutterà in pieno questa occasione per consigliare, incitare e dare l'esempio direttamente dal terreno di gioco, prima di doversi accomodare in panchina, definitivamente. L’opportunità di essere ancora utile - eccome - alla truppa correggese arriverà domenica, nell’esordio casalingo a Lemizzone. Alla vigilia dell’esordio in stagione dei Lupi contro Imola e all'indomani della rassicurante amichevole contro gli Amatori Parma, formazione di serie B, Silao fa le carte al campionato e inquadra il futuro del team correggese. Che passerà dal sul ritiro al termine di questa stagione.

Dopo due mesi di lavoro, come arrivate all’esordio in campionato?

«Quest'anno è quello più difficile per noi, perché siamo pochi e abbiamo perso in favore del Rugby Reggio alcuni giocatori di qualità che ci aiutavano a fare la differenza. Siamo pochi e abbiamo poco cambio, speriamo non si faccia male nessuno. Il primo XV è però abbastanza forte per competere con tutti».

Qual è il vostro obiettivo?

«L’obiettivo è arrivare nelle prime tre per finire nel Pool Promozione, poi vedremo cosa riusciremo a fare. Credo sia un target raggiungibile».

L'Imola, che affronterete all’esordio, si è posto l'obiettivo di salire in serie B. Che partita sarà?

«Non conosciamo i nostri avversari, così come non conosciamo Forlì ma penso che saranno le squadre da battere. Non so cosa aspettarmi però abbiamo voglia di cominciare. L’amichevole con il Parma è andata abbastanza bene (sconfitta all’ultimo minuto 12-7, ndc). Se riusciremo a giocare nello stesso modo anche in campionato, andremo lontano».

E’ il suo ultimo anno da giocatore, stavolta è ufficiale.

"Lo dico ogni anno, che smetto. L'anno prossimo dovrò davvero smettere».

Nessun mediano di apertura in vista che la possa sostituire ai Lupi?

«Per questa stagione sono arrivati tre ragazzi dal Reggio, ma sono tutti degli avanti. Mi sono rassegnato, a questo livello è difficile che arrivi un ragazzo che abbia esperienza e le capacità di giocare apertura o mediano di mischia come si deve. Se proverò qualcuno nel ruolo di 10? E’ già un po' che guardo e cerco, anche a Reggio. Durante l’anno spero arrivi un giocatore, sempre dal Reggio, che possa coprire questo ruolo. Se proprio sono in difficoltà, metterò Mike (Da Silva, un pilone, ndc) in mediana».

Ottimista per quanto riguarda la nuova stagione?

«Perdere Benny Tognoli e Marco Poli è stata una brutta botta. Purtroppo non abbiamo avuto il ricambio adeguato nei ruoli e nella qualità, quindi è dura andare avanti. Però alla fine il carattere della squadra penso uscirà».

 

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