Reggiana, tocca ai tifosi andare in gol
La miglior difesa e Feola imbattuto da 403’ non bastano per ambire ad agganciare la vetta, serve la spinta del pubblico
REGGIO EMILIA. La tentazione è guardare alle prossime quattro partite (in casa Pro Piacenza, L’Aquila e Tuttocuoio, in trasferta Santarcangelo) dando per scontata la vittoria contro la formazione di Arnaldo Franzini, forti di ciò che avevamo visto in Coppa Italia.
Questo sarebbe l’errore più grande per due motivi: il Pro Piacenza non è così scarso come pensiamo e i nove punti conquistati (tre vittorie e due sconfitte) lo dimostrano e poi nessuno può ipotizzare che la Reggiana sia nelle condizioni di fare sempre bottino pieno. Questo è un campionato talmente equilibrato (il 60% delle partite finiscono in parità) che nessuno può ipotizzare una vittoria scontata.
Detto questo, però, è evidente che questo segmento di campionato è l’occasione ideale per la Reggiana per fare un salto di qualità, provare a rialzare la testa. E’ il momento delle ambizioni e tutti sappiamo quanto il popolo granata ne ha bisogno dopo quattro anni di sofferenza e bocconi amari. E proprio i tifosi sono chiamati a fare la differenza diventando realmente il dodicesimo uomo in campo. In questi momenti sono i particolari che fano la differenza e il fattore campo, contro formazioni che non hanno tradizione e tifosi, è fondamentale. L’appuntanto di sabato e l’orario (ore 19.30) non inducono a pensare che stasera al Città del Tricolore ci sarà il pubblico delle grandi occasioni eppure sarà proprio la passione dei reggiani a trascinare al successo i granata.
Sotto il profilo squisitamente tecnico nessuno può garantire che la Reggiana farà di un sol boccone il Pro Piacenza. E’ vero che i granata non subiscono gol da quattro partite, che hanno la miglior difesa del girone, che Feola è imbattuto da 403’ minuti ma per vincere occorre segnare un gol più degli avversari. E per la Reggiana realizzare una rete è già un’impresa dato che ne ha segnate tre, con un autogol, in queste sei partite. Anche sotto il profilo delle prestazioni non è una Reggiana che offre garanzie, perché a volte pecca di continuità. Bruccini e compagni sono tenaci, volonterosi, indomiti ma non si può dire sempre brillanti, anzi. L’ultima prestazione a Pontedera ha lasciato perplessi e se non è arrivata la sconfitta è proprio per le prodezze del suo portiere Feola. E non è nemmeno una questione che giochi Ruopolo o Sinigaglia ma è tutta la Reggiana che deve fare un salto di qualità. Per questo motivo il pubblico reggiano può essere il volano per far compiere alla squadra un passo in avanti, prendere fiducia, autostima e coraggio per pensare di agganciare la vetta della classifica.
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