Una grande rimpatriata sotto canestro
Al Valli la festa per i 40 anni della Pallacanestro Reggiana riunirà tutti i big che hanno calcato il PalaBigi
REGGIO EMILIA. Le cinque bombe di Jent e i 13 punti nel quarto periodo di Basile a Treviso contro i campioni d'Italia nel 1998, le imprese di Forlì contro Milano e Roma nel 2005 in coppa Italia, il trionfo del Pala Dozza, tornando fino alla storica vittoria di Udine della formazione guidata da Gianni Zappi per la prima, storica promozione in Serie A.
Questi alcuni tra i momenti più significativi della storia della Pallacanestro Reggiana che – domani – verranno rivissuti e condivisi da tifosi, giocatori e protagonisti di questi 40 anni di avventura biancorossa. Una serata per riunire la "famiglia" della Pallacanestro Reggiana e che vedrà sfilare al teatro Valli tutti i protagonisti principali di questi quattro decenni di trionfi, cadute e risalite, fin da quando la Pallacanestro Reggiana nacque nel settembre del 1974, dalla fusione delle squadre parrocchiali della Fides Sant'Antonio e Athletic Jolly Santa Croce.
I protagonisti. Ci sarà il primo presidente, Enrico Prandi, poi Banfi e la famiglia Valentini, le famiglie Monducci, Sacchetti e Cimurri, oltre ovviamente a gli ultimi soci, Landi e Paterlini. Queste le famiglie che hanno fatto la storia della Pallacanestro Reggiana, che non hanno voluto far mancare la loro presenza in questa occasione.
Tecnici e dirigenti. Non mancheranno poi i dirigenti storici, come Gianni Pastarini, ma anche ex giocatori come Mario Ghiacci, Massimo Grisanti e Alessandro Frosini e i protagonisti dal "pino", gli allenatori che hanno fatto la storia del basket reggiano. Ci sarà il primo allenatore D'Arrigo, Mondo Vecchi, l'allenatore della promozione in A, Zappi, poi personaggi come Leo Ergellini, Virginio Bernardi, Fabrizio Frates, Franco Marcelletti e il coach di Verona Ramagli. In forse la presenza del mitico Dado Lombardi, uno dei tecnici più amati a Reggio, alle prese con alcuni problemi di salute, ma che farà di tutto per esserci.
Le stelle. Un grandissimo ritorno sarà quello di Roosevelt Bouie, che a Reggio ha fatto innamorare della pallacanestro centinaia di persone e che tornerà a Reggio dopo la “puntata” del 2002. Non mancheranno nemmeno Alvin Young, che ha fatto di tutto per esserci nonostante gli allenamenti con Casalpusterlengo e Dawan Robinson, l'uomo simbolo della salvezza in Legadue e dell'ultima promozione in Serie A. Ci sarà anche Donatas Slanina, mentre non potrà unirsi alla festa Terrel McIntyre, così come il grande Bob Morse e Kobe Bryant.
I grandi italiani. A capitanare la lista sarà Gianluca Basile, che per una sera dimenticherà l'Orlandina Basket per tornare nella società che lo ha cresciuto e lo ha lanciato ai massimi livelli. Dagli Stati Uniti tornerà anche Piero Montecchi, Ongarini e il novellarese Davolio, così come Diego Pastori e Sandro Dell'Agnello. Non mancheranno nemmeno Angelo Gigli, che ha ottenuto un permesso da Milano così come Nicolò Melli, così come Giorgio Boscagin, capitano di Verona, ma anche l'altro enfant du pays Marco Carra (da Trieste) e il reggiano adottivo Luca Infante, ora giocatore di Biella. Torneranno a Reggio anche i neoforlivesi Matteo Frassineti e l'ex capitano Michele Antonutti. Infine ci saranno loro, gli eroi della prima promozione in A2 del 1982: Codeluppi, Rustichelli, Pellacani, Ferrari, eroi di un basket d'altri tempi, forse oggi un po' oscurati dalla presenza di giganti del basket europeo come i fratelli Lavrinovic e Rimantas Kaukenas o dalle stelle azzurre Cinciarini, Della Valle, Polonara e Cervi. Eppure, tutto è passato dalle loro sgomitate sotto canestro, dalle battaglie sul parquet scuro come la notte dei tempi del Pala Bigi, che allora come oggi, è la casa del basket reggiano. Una grande storia, che domani al Valli verrà celebrata assieme alla città e ai tifosi.
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