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CALCIO SERIE D

«Il problema della Correggese è l’ansia da risultato»

Mara Bianchini
«Il problema della Correggese è l’ansia da risultato»

Il neo capitano Perna: «La squadra ha l’obbligo di pensare a vincere il campionato»

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CORREGGIO. L'innesto di Armando Perna in difesa è valore aggiunto per la Correggese. Qualità che gli hanno portato anche la fascia da capitano. «Sinceramente avrei preferito la tenesse Selvatico - commenta Perna - perché aveva iniziato da capitano mentre io ero arrivato in un secondo momento. E' stato lui a chiedermelo con l'approvazione di mister e società. Ho accettato e sono molto onorato di indossarla».

Dopo il suo arrivo due partite quattro punti.

«Io do una mano e il merito non è solo mio ma del lavoro di squadra che viene fatto. Poi se quando scendo in campo facciamo punti tanto meglio. Muovere la classifica è sempre un bene. Come lo è dare continuità ai risultati».

Cosa manca ancora a questa Correggese per essere più concreta?

«Dobbiamo scendere in campo meno nervosi. Ormai le squadre ci conoscono e sanno come giochiamo per cui tendono tutte a pressarci alti in modo da non farci fare il nostro gioco. Con calma possiamo fare meglio: se un passaggio non va a buon fine bisogna stare concentrati e tentare di farne un altro invece di farsi prendere dall'ansia per averlo sbagliato».

Non è dunque una questione fisica.

«No è una questione mentale di lasciarsi prendere dalla foga di rimediare».

Vi aiuterà il fatto di aver passato il turno in Coppa?

«Avremo la possibilità di stare in campo in una partita ufficiale. Il passaggio del turno di Coppa serve a dare spazio e vedere in campo anche altri giocatori e i giovani».

Cosa l'ha indotto a scegliere la Correggese?

«Abito a Modena da diversi anni e conoscevo mister Bagatti. A luglio siamo stati contattati io e Sasà Bruno per venire a Correggio in caso di ripescaggio in Lega Pro. Ho chiesto a Lazzaretti, Bagatti e Lancetti se potevo allenarmi con loro e sono stati gentilissimi dicendomi che non c'erano problemi. Poi mi hanno chiesto di rimanere in serie D ed ho accettato questa nuova sfida».

Ha trovato molta differenza fra la B e la D?

«Sono due categorie molto diverse anche se quest'anno il livello tecnico si è notevolmente innalzato. L'accorpamento della Lega Pro ha fatto si che molti giocatori di serie C siano scesi di categoria come me, Cozzolino o Bonazzoli per fare un esempio».

La Correggese può puntare in alto?

«Bisogna vincere il campionato per evitare poi la bagarre dell'estate».

Un campionato non facile.

«Non solo è anche molto equilibrato. Non ci sono dei risultati scontati e non c'è una grossa differenza fra la prima e l'ultima della classe si può perdere o vincere contro tutti».

Domenica trasferta ad Abano.

«Cerco di non guardare mai l'avversario ma la mia squadra».

 

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