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Al via la serie A: Milano contro tutti

Roberto Sanna
Al via la serie A: Milano contro tutti

L’Ea7 Olimpia favorita per il bis tricolore ma Sassari, Reggio Emilia e Venezia possono sognare in grande. E non sono le sole. Il quadro del nuovo campionato che comincia domenica 12 ottobre
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REGGIO EMILIA. Tutti contro l’Armani Milano, che dopo aver rotto lo scorso giugno un sortilegio ventennale punta a creare una dinastia. Il campionato italiano di basket inaugura una nuova stagione, la prima senza l’ingombrante presenza della Montepaschi Siena. La scomparsa della Mens Sana ha riscritto tutte le gerarchie e le graduatorie mentre l’Olimpia riscopre un passato glorioso e rialza la testa in Italia e in Europa.

Senza Siena, e con tante realtà emergenti in provincia, con Roma che vivacchia, Bologna alla ricerca di un’identità e Pesaro costretta a lottare per la sopravvivenza, l’Armani rappresenta la continuità col passato e per dimensioni metropolitane e di budget sembra staccare tutte le avversarie.

Lo scudetto ha dato maggiore forza alla società, che pur perdendo campioni come Langford e Jerrels, li ha rimpiazzati con nomi di altissima qualità: Brooks e Kleiza sono stelle di livello internazionale, quelle delle quali Milano ha bisogno per lanciare la sfida in Euroleague e soddisfare il palato di un pubblico esigente in maniera esagerata. Dovessimo fermarci ai nomi, il campionato non si dovrebbe nemmeno giocare ma le vittorie si devono conquistare sul campo e nessuno è imbattibile.

La Supercoppa, primo appuntamento stagionale, ha visto così l’affermazione del Banco di Sardegna Sassari proprio sulla squadra di Luca Banchi, un risultato sorprendente fino a un certo punto perché proprio Sassari è indicata da tanti come l’anti-Milano per eccellenza. La Dinamo, anche senza i Diener, ripropone il suo modello di basket ad alto ritmo e se prima veniva etichettata come la squadra divertente che non vinceva mai, ora che ha sollevato due trofei (Coppa Italia e Supercoppa) in pochi mesi può cominciare ad alzare la voce, motivata anche dalla prima partecipazione all’Eurolega.

La sfida delle provinciali alla grande metropoli si arricchisce di nuove protagoniste grazie al progetto di Reggio Emilia, che l’anno scorso ha vinto l’Eurochallenge e in estate ha fatto la spesa di veterani importanti costruendo un intrigante mix di italiani e stranieri che può andare veramente lontano: Drake Diener, miglior giocatoredello scorso campionato, e i gemelli Lavrinovic non si chiamano per accontentarsi dei playoff.

Lo stesso vale per Venezia, piazza da sempre protagonista sul mercatoe poi deludente al momento di andare in campo. Stavolta con un lupo di mare come Charlie Recalcati al timone, le cose potrebbero cambiare. Anche Avellino è alla ricerca della stagione della definitiva affermazione, sempre che Frank Vitucci possa lavorare sereno senza esser disturbato dai problemi societari che ogni anno spuntano fuori inesorabili. In ottica playoff non si può non pensare a Cantù, società abituata alle alte quote, e sarà molto interessante vedere cosa riuscirà a fare la Varese di Gianmarco Pozzecco che ritorna da allenatore in quella piazza che lo ha visto furoreggiare da giocatore.

Sono queste le protagoniste annunciato di un campionato che, persa Siena, ha visto arrivare Capo d’Orlando e Trento per completare una mappa geografica che va da Nord a Sud senza soluzione di continuità. In coda Pesaro sembra quella con più problemi e Pistoia ha fatto molte scommesse, in generale c’è un grande equilibrio dal sesto-settimo posto in giù e il rischio è quello di vedere da subito un campionato che viaggia a doppia velocità. Mancano le metropoli, Milano a parte, e troppe piazze storiche sono in difficoltà, ma lo spettacolo in campo è assicurato e il ricambio generazionale anche all’interno della Lega può dare quella visibilità necessaria per la definitiva affermazione del basket come vera alternativa al calcio.

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