Gazzetta di Reggio

Sport

«Reggiana completa magari in serie B ci tornerà con me»

«Reggiana completa magari in serie B ci tornerà con me»

LegaPro: Maltese è del Latina ma in granata sta volando «Questa è una squadra di alto livello tecnico e tattico»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Se la difesa della Reggiana è la meno perforata della Lega Pro, il merito non è soltanto del reparto ma va allargato alla copertura che l’intera squadra sa operare. A partire da un centrocampo forte e dinamico come non si vedeva da anni.

Dario Maltese ne è una delle eccellenze. Il suo inizio di stagione in granata era stato molto positivo poi è arrivato un noioso fastidio muscolare a costringere il giocatore al lavoro differenziato. Una volta ristabilitosi, Maltese si è trovato davanti, nelle gerarchie di metronomo del centrocampo, un Andrea Parola a livelli superlativi. Il match con il Pro Piacenza, complice l'assenza del compagno di squadra e reparto lo ha riportato tra i titolari e ha detto che l'ex del Latina è pienamente recuperato e pronto per giocarsi settimanalmente il posto in squadra.

«Purtroppo mi sono fatto male e, di conseguenza, ho dovuto stare fermo un paio di giorni. La squadra nel frattempo ha trovato il suo giusto assetto senza di me quindi ci sta di essere finito momentaneamente in panchina».

Adesso vuole mettere in difficoltà il tecnico?

«Faccio sempre quello che mi chiede ma poi spetta a lui fare le scelte».

Se le venisse chiesto di giocare in un centrocampo a quattro?

«In passato ho giocato come trequartista, come mediano ma anche in coppia come centrocampista centrale perciò non ci sarebbero problemi di alcun tipo».

E' contento dell'ultima partita?

«Sì, sono molto soddisfatto sia della mia prestazione che di quella di squadra. Tutti hanno giocato un'ottima partita, peccato per il gol arrivato soltanto nel finale perché quelle sono gare da chiudere prima ma ci teniamo stretto questo risultato pieno e pensiamo già alle prossime sfide».

Perché tutta questa fatica a segnare?

«Il Pro Piacenza era molto chiuso sul campo ed era molto difficile scardinare il suo fortino. Come squadra difendiamo ed attacchiamo tutti insieme quindi non si può puntare il dito contro nessuno, occorre continuare a lavorare per migliorarci giorno dopo giorno senza mettere per forza qualcuno dietro la lavagna».

Sabato c'è Santarcangelo-Reggiana: un trampolino di lancio o un tranello?

«Non bisogna guardare la classifica perché loro saranno affamati di punti e scenderanno in campo agguerriti, noi dovremo essere pronti a contrastarli. Ci sono passato anche io da situazioni con l'acqua alla gola e mi aspetto una squadra con il coltello tra i denti».

Però la classifica la guarda.

«Stare lassù è bello perché guardi tutti dall'alto al basso ma ad ogni partita può arrivare un passo falso quindi ci prendiamo i meriti del lavoro fatto finora ma preferiamo restare tutti quanti con i piedi per terra».

Avendo conosciuto la serie B da vicino che potenzialità nota in questa Reggiana?

«Un alto livello tecnico-tattico, un organico completo in ogni suo reparto sia tra i titolari che tra le riserve dal momento che chi subentra fa sempre bene».

Dica la verità, ci pensa spesso alla serie B?

«Sono di proprietà di una squadra di serie B, il Latina e spero di tornare presto in quella categoria. Magari, se quest'anno ci andasse bene, il prossimo ci potremmo andare tutti insieme».

Juri Panciroli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google