Gazzetta di Reggio

Sport

BASKET SERIE A

Sì, stavolta si può: la parola scudetto non è più un tabù

di Linda Pigozzi
Sì, stavolta si può: la parola scudetto non è più un tabù

La Grissin Bon ha fatto le cose in grande: tanta qualità e una squadra equilibrata per puntare al massimo traguardo

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Mai così forte, mai così ambiziosa. Galvanizzata dalla conquista dell’Eurochallenge, il primo trofeo internazionale della storia portato a casa nello scorso aprile, la Pallacanestro Reggiana ha deciso di allestire una squadra con l’obiettivo di arrivare dove non era mai riuscita prima: al top.

Per non fallire la salita al vertice, la società reggiana si è affidata alle magiche mani del miglior giocatore della scorsa stagione: la macchina da punti statunitense Drake Diener. Strappato a un’agguerritissima concorrenza, l’esterno ex Sassari sarà il fulcro degli schemi offensivi del confermatissimo tecnico Max Menetti. Già nelle uscite del pre-campionato, ManDrake ha fatto lucidare gli occhi ai tifosi reggiani sfoderando una parte delle sue incredibili doti offensive. Il ds Alessandro Frosini è riuscito a portare sotto gli archi di Calatrava anche Darjus Lavrinovic, gigante lituano da Eurolega. Per poter applaudire Big Darjus, i tifosi reggiani dovranno però attendere la metà del mese di dicembre. L’ala-centro 35enne si è infatti infortunata durante la semifinale dei recenti Mondiali di Spagna. Nel corso del match perso poi con il Team Usa, Lavrinovic è caduto a terra appoggiando malamente la mano. Nella caduta si è lesionato gravemente il legamento del pollice della mano sinistra, tanto da rendere necessario un intervento chirurgico. Per sostituirlo, lo staff reggiano si è buttato sul mercato arruolando il giocatore che più di tutti gli somiglia tecnicamente: il gemello Ksystof Lavrinovic, grande talento visto per un lustro in Italia con la maglia del Montepaschi Siena. Oltre a Ksystof Lavrinovic, il reparto lunghi biancorosso s’avvale anche dei centimetri (e sono ben 214) del centro Riccardo Cervi, uno dei migliori prodotti degli ultimi anni del settore giovanile reggiano e protagonista dell’estate azzurra.

Azzurri sono anche il play titolare Andrea Cinciarini e l’ala grande da quintetto Achille Polonara. Al suo terzo anno a Reggio, Cinciarini si è visto riconoscere con la fascia di capitano la leadership in campo e fuori. Polonara è una delle grandi novità del team: fisico da americano, doti tecniche ancora del tutto da affinare, sarà l’ala grande del quintetto.

Come ala piccola si scommette su Ojars Silins. Talento lettone 22enne arrivato a Reggio ancora ragazzino, la scorsa stagione ha dimostrato di essere fra i migliori difensori in assoluto della Lega. Quest’anno è atteso all’ulteriore salto di qualità nel ruolo, più esterno, che lo potrebbe lanciare sul serio fra i grandi d’Europa (e non solo).

Di bellissime speranze anche Amedeo Della Valle. La guardia piemontese rientrata in Italia dopo due anni in Ncaa con Ohio State ha scelto la Grissin Bon per la sua prima esperienza nel basket professionistico europeo. Il club crede moltissimo in lui che ancora deve sviluppare in pieno le sue notevoli potenzialità.

Dalla panchina, oltre ai giovani prodotti dal settore giovanile Federico Mussini (play tutto fosforo) e il lungo Giovanni Pini o arrivati da fuori (la scommessa Adam Pechacek), ha il posto d’onore Rimas Kaukenas, il cui talento purissimo non sembra essere minimamente scalfito dalle 37 primavere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google