«La Grissin Bon ha campioni che sono maestri»
Buscaglia, coach di Trento, presenta la sfida d'esordio: «Vedo veterani che sanno e amano far crescere i giovani»
REGGIO EMILIA. Sarà Maurizio Buscaglia con la sua neopromossa Trento, a tenere a battesimo al Grissin Bon in questa nuova stagione. Le due squadre si sono già incontrate in amichevole ma stavolta ci sono i punti in palio, quindi tutto sarà diverso.
Le aquile trentine sono pronte a dare battaglia come annuncia il loro allenatore: «Ci siamo preparati bene, per questa prima partita. Il gruppo è buono, lavora sodo ed anche se ci sono degli aspetti tecnici e tattici che affineremo durante l'anno, siamo pronti per affrontare Reggio Emilia. Partire contro squadre forti ci aiuterà ad entrare subito nella dimensione della nuova categoria».
Nell'amichevole con la Grissin Bon abbiamo visto Owens e Mitchell scatenati. Sono loro i punti di riferimento?
«Sicuramente sono giocatori forti ma la mia speranza è che intorno ai nostri punti di riferimento spuntino ogni domenica nuovi protagonisti. Mi piacciono le squadre che lavorano di gruppo, in cui tutti a turno possono emergere. Le nostre armi devono essere emergia e determinazione in ogni giocata, sia in attacco che in difesa. Col tempo troveremo la nostra identità».
Il fatto di aver incontrato da poco Reggio in amichevole ha influenzato la preparazione della partita?
«No, in amichevole si guarda più che altro alla propria squadra, cosa funziona e cosa va ritoccato».
La Grissin Bon che impressione le ha fatto?
«Un roster importante, profondo quando i giocatori saranno tutti a disposizione. Ve ne sono di grande esperienza, atleti che hanno vinto molto ma hanno ancora una grande mentalità ed un grosso impatto sulla partita. Mi piace il fatto che dei campioni sappiano integrarsi con i giovani per aiutarli a crescere».
Cosa chiederà ai suoi giocatori per vincere?
«Determinazione ed entusiasmo in ogni cosa che fanno. Siamo una neopromossa e giochiamo contro uno squadrone. Dobbiamo essere sempre sul pezzo, anche durante l'intervallo».
L’entusiasmo della matricola potrebbe essere una vostra arma...
«In tre anni abbiamo cambiato tre categorie e certo l'entusiasmo è una cosa che ci spinge a fare sempre meglio ma sappiamo che ci sono ancora tante cose da migliorare».
Che ambiente è quello del palazzetto di Trento?
«Il pubblico è cresciuto grazie anche ai risultati. Lo scorso anno abbiamo avuto diversi sold out. A volte forse va un po' trascinato, ma c'è passione».
Nell'amichevole qui avete dominato in area. Sarà così anche domenica?
«Lo spero, soprattutto i rimbalzi sono importanti per la costruzione di una vittoria».
Avete un giovane molto promettente, Flaccadori. Cosa può dire di lui?
«E' un ragazzo molto determinato che si sta guadagnando minuti. Sa che deve migliorare in diversi aspetti ma la Nazionale lo ha aiutato in questo. Su di lui abbiamo un programma pluriennale, pensiamo abbia grande potenziale. In questi anni abbiamo sempre completato il roster con giocatori futuribili su cui lavorare come Spanghero o Baldi Rossi. E' la nostra filosofia».
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