Gazzetta di Reggio

Sport

ECCELLENZA / LA MELETOLESE

Iori: «Siamo un gruppo giovane ma con grandi qualità»

MELETOLE. Dieci punti in sette partite e una squadra con un’età media di 20 anni. E’ giusto parlare di Meletolese rivelazione anche e soprattutto un funzione delle prestazioni. «E’ così – rimarca il...

2 MINUTI DI LETTURA





MELETOLE. Dieci punti in sette partite e una squadra con un’età media di 20 anni. E’ giusto parlare di Meletolese rivelazione anche e soprattutto un funzione delle prestazioni.

«E’ così – rimarca il tecnico Cristian Iori – perché a Lentigione come col Calderara ci siamo espressi bene con una differenza: mercoledì sera abbiamo sfruttato le occasioni mentre a Lentigione abbiamo sprecato l’occasione del pareggio».

Una Meletolese che ha puntato su una precisa filosofia. «Abbiamo puntati su dei ragazzi giovani – prosegue Iori – con un buon passato nei professionisti. Ragazzi che hanno sfiorato il professionismo e che la Meletolese vuole rigenerare». E’ il caso dei vari Borghi, Alinovi, Foresta, Oliomarini, Campana, Magro, Foresta.

«Questa non può che essere la nostra filosofia anche se non possiamo farci illusioni. Dieci punti sono niente rispetto ai 40 che dobbiamo conquistare per festeggiare la salvezza».

Il trainer ha una precisa filosofia di gestione: «Quando le cose vanno male occorre incitare i ragazzi ma se tutto gira per il verso giusto: zitti e pedalare».

Nessun alzata di capo, dunque, anche se i meriti di questa Meletolese sono evidenti. «Sono ragazzi che erano finiti nel dimenticatoio e che vogliamo riproporre a buoni livelli. E’ questo l’intento e devo dire che fa anche parte della mia cultura di allenatore. L’impresa non è facile ma ci si può provare».

In questo modo ogni vittoria assume un significato particolare. «E’ anche vero che il troppo struppia – prosegue Iori – perché se è vero che il Calderara ha una media elevata, a volte essere troppo giovani è penalizzante. Non mi lamento ma lo scorso anno quando avevamo dei problemi c’era chi, come Vado ce li poteva risolvere. Ma mi sta bene così».

Domenica la Meletolese sarà impegnata nella trasferta col San Felice. «Troveremo un avversario ferito, che ha perso due partita di fila e anche la testa della classifica. Meglio o peggio non lo so, di sicuro noi dobbiamo tenere sotto pressione i nostri giovani. Non credo che sia giusto pensare che non abbiamo niente da perdere ma è pur vero che anche contro il San Felice faremo la nostra partita. Abbiamo puntato su una squadra composta da ragazzi della Bassa Reggiana perché vogliamo una nostra precisa identità, ci servirà anche per richiamare il pubblico». (w.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google