«L’errore è pensare ad una vittoria scontata»
L’allenatore Colombo: «Dobbiamo portare più uomini nell’area avversaria per essere pericolosi»
REGGIO EMILIA. La sfida di Santarcangelo può essere lo spartiacque del campionato granata e dirà se questa Reggiana continuerà a giocarsela con le prime della classe. Il tecnico Alberto Colombo chiede soprattutto ai suoi di non sottovalutare l'impegno.
Colombo, l'infermeria granata è sempre affollata o ci sono recuperi importanti?
«Parola ha avuto una complicazione a problemi già noti e quindi è fermo ai box, De Giosa sta riprendendo ma non è ancora al 100% mentre Mignanelli e Messina, fino a giovedì febbricitanti, sono recuperati. Naturalmente sappiamo che per Ricci e De Biasi ci vorrà ancora molto tempo: per la trasferta di Santarcangelo siamo in diciannove».
Ultima della classe quindi gara in discesa?
«Proprio questo è il pericolo che si corre perchè tutti si aspettano che se ne faccia un sol boccone ma questo campionato ci insegna che non esistono partite facili. Ho visto la loro gara col Teramo dove, dopo essere passati in vantaggio, hanno avuto molte occasioni per chiuderla per poi subire due gol in pochi minuti. La trasferta a Pontedera col Tuttocuoio ha messo in luce ancora un po' di inesperienza, forse hanno qualche limite in difesa ma quando si affrontano le ultime bisogna stare concentrati per non diventare noi "quelli" della partita della loro svolta».
C'è la voglia di rimanere tra le prime?
«Tutti ci teniamo a far bene ma è logico che non dobbiamo commettere certi errori, dobbiamo essere consapevoli che contro di noi tutti moltiplicheranno le forze perciò occorre essere più forti dal punto di vista mentale e sotto il profilo tecnico; non dobbiamo pensare che la buona prestazione con la Pro Piacenza sia automaticamente ripetibile, anzi, dobbiamo cercare di migliorare là dove abbiamo fatto meno bene: mi riferisco alla fase conclusiva e quella della partecipazione ai cross perché è inutile mettere tante palle dentro l'area senza mai renderci pericolosi».
Ha fatto esperimenti in settimana?
«Abbiamo lavorato molto su questo ultimo aspetto e speriamo che si veda una nostra maggior presenza degli ultimi sedici metri».
Ha in mente qualche cambiamento tattico?
«Stiamo valutando anche sistemi di giochi alternativi da adottare durante la gara ma per ora si continua così, adattando i giocatori a disposizione al solito sistema di gioco che ora ci garantisce maggiori certezze poi, all'occorrenza, i vari Alessi, Brunori o Sinigaglia possono essere altre frecce nel nostro arco».
Juri Panciroli
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