Gazzetta di Reggio

Sport

tavecchio replica a malagò

«La mia squalifica non è un danno d’immagine per noi»

«La mia squalifica non è un danno d’immagine per noi»

ROMA. «Le valutazioni personali del presidente del Coni non mi permetto di giudicarle. Mi permetto di ricordare che la Uefa ci ha assegnato i quarti degli Europei del 2020 e la finale di Champions a...

1 MINUTI DI LETTURA





ROMA. «Le valutazioni personali del presidente del Coni non mi permetto di giudicarle. Mi permetto di ricordare che la Uefa ci ha assegnato i quarti degli Europei del 2020 e la finale di Champions a Milano nel 2016. Non penso che abbiamo perso d’immagine». Lo ha detto il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, parlando nell’intervallo del match di Palermo tra Italia e Azerbaijan dello stop impostogli in settimana dall’Uefa a proposito delle dichiarazioni sui «mangiabanane» in sede di presentazione della sua candidatura al vertice della Federcalcio. Malagò aveva parlato di «problema d’immagine». «Se sono imbarazzato? Vorrei ribadire un concetto molto semplice - ribatte Tavecchio - ho ricevuto valutazioni da parte della giustizia italiana che si sono concluse con l’archiviazione, così come quelle del Coni e della Fifa. La Uefa ha deciso secondo le sue regole e io la rispetto, ma dal punto di vista pratico non ho perso nessuna rappresentanza federale, non ho perso niente». E infine sulla tecnologia da portare in campo, Tavecchio spiega che «è un soccorso arbitrale per sperare di togliere qualche possibilità di errore».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google