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L’AVVERSARIA

Dolomiti Energia, la matricola che vuole sorprendere le big

TRENTO. Neopromossa e ambiziosa. Trento affronta il suo primo campionato di serie A ben decisa a dire la sua. In estate sono arrivati cinque forti giocatori, con la ciliegina sulla torta di Tony...

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TRENTO. Neopromossa e ambiziosa. Trento affronta il suo primo campionato di serie A ben decisa a dire la sua.

In estate sono arrivati cinque forti giocatori, con la ciliegina sulla torta di Tony Mitchell, ex Bucks e stella designata di un gruppo che potrebbe infastidire anche formazioni di fascia superiore.

Oltre a Mitchell, coach Buscaglia ha puntato sul play Forray, sulla coppia di esterni Grant-Sanders e di lunghi Owens-Armwood, ma la filosofia di lavoro societaria non la si deve leggere però nella pesca degli americani, invece in ciò che si è scelto di fare con i cinque posti disponibili per i giocatori nostrani. Continuità e lungimiranza, queste sono le motivazioni che hanno spinto sia alla riconferma del blocco storico dei giovani allevati in casa ormai cresciuti (Pascolo e Spanghero), sia all’acquisto di uno dei migliori Under 18 presente entro i confini nazionali, quel Flaccadori che è stato blindato con un contratto quinquennale. L’intenso lavoro di preparazione fisica estivo ha lasciato inevitabilmente numerose tossine nelle gambe dei giocatori. Dopo le difficoltà mostrate nei primi giorni, sono poi arrivati buoni risultati nelle amichevoli pre-campionato con la più che discreta prestazione offerta con la Grissin Bon a testimoniarlo.

La Dolomiti Energia ha quindi lanciato già un bel messaggio agli avversari: nella lotta per una comoda salvezza Trento ci entrerà di diritto, ma pure i playoff non sembrano, a conti fatti, una mission impossible.

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