Azzurre ai piedi del podio Ma l’Italia ha sognato
Volley. Quarte al Mondiale dopo il ko nella finalina con il Brasile, pieno di applausi Rimontati due set con Diouf stratosferica ma il tie-break è delle verdeoro
Il calore del Forum di Assago ed una Valentina Diouf stratosferica non bastano all’Italia per raggiungere la medaglia di bronzo nel Mondiale di casa. Così come nella semifinale persa contro la Cina le ragazze di Bonitta iniziano con due set sottotono, poi lottano con il cuore sfiorando l’impresa ma alla fine si arrendono al Brasile. Finisce 3-2 (25-15, 25-13, 22-25, 22-25, 15-7). L’Italvolley esce comunque a testa alta.
Il Brasile parte forte e l’Italia soffre. Al primo timeout tecnico le sudamericane sono avanti 8-4. Troppi errori da parte delle Azzurre mentre le brasiliane continuano a martellare volando sull’11-4. Il Brasile, strepitoso anche in difesa, continua ad essere padrone della situazione (16-8). Il tecnico dell’Italvolley mischia ancora le carte con l’ingresso di Ferretti e Diouf, ma la frazione è senza storia e le sudamericane chiudono senza problemi 25-15. Ad inizio secondo set la Diouf risponde presente mettendo palloni a terra con continuità che permettono all’Italia di arrivare 11-10. Ma è un illusione perche il Brasile torna ad innestare le marce alte con un mortifero parziale di 14-0 (24-11) e poi 25-13.
Sotto di due set l’Italia è ancora tutta sulle spalle di Valentina Diouf che come una leonessa e riesce a trascinare anche l’aiuto delle compagne. Così è 8-6 in favore dell’Italvolley poi 11-7 e 16-11 per il massimo vantaggio. Il turno di battuta di Sheilla permette al Brasile di tornare in scia (16-15) ma un muro di Chirichella lascia l’Italia avanti. Chiude i conti Del Core (25-22). Nel quarto setsi arriva al 9-9 e l’equilibrio resiste fino al 22-22 poi il Brasile spreca una buona occasione con Thaisa regalando due set point alle Azzurre che ringraziano e mandano la sfida al tiebreak con un splendido muro di Chirichella (25-22) per il delirio del Forum di Assago.
Il quinto set è vietato ai deboli di cuore con l’adrenalina. Sul 3-3 una decisione arbitrale molto contestata manda in bestia Bonitta e gli 11mila sugli spalti ma è la solita Diouf a togliere le castagne dal fuoco (4-4). Il successivo turno di servizio di Fé Garay dà però lo slancio al Brasile che vola 8-4. È l’allungo decisivo perché l’Italia, pur lottando, deve inchinarsi al killer instinct delle sudamericane. Le verdeoro salgono 10-5 e chiudono il discorso 15-7 con una schiacciata di Fe Garay.
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