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L’ESPERTO

Bisoli: «Non prendere gol un buon punto di partenza»

Bisoli: «Non prendere gol un buon punto di partenza»

REGGIO EMILIA. Il tecnico Pierpaolo Bisoli, attuale allenatore del Cesena, sabato era sulle tribune del Valentino Mazzola per seguire le gesta del figlio Dimitri. Bisoli, che impressione ha tratto...

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REGGIO EMILIA. Il tecnico Pierpaolo Bisoli, attuale allenatore del Cesena, sabato era sulle tribune del Valentino Mazzola per seguire le gesta del figlio Dimitri.

Bisoli, che impressione ha tratto della partita?

«Io sono di parte, ho guardato il match con gli occhi di un tifoso del Santarcangelo e in tale senso posso dire che non meritava la sconfitta. Ho visto due partite, con Pisa e Reggiana e in entrambi i match il Santarcangelo è stato penalizzato».

Il Santarcangelo ha perso contro la capolista.

«La Reggiana è indubbiamente una buona squadra soprattutto a livello di palleggio. Si vede che ha una sua identità di gioco e quando gioca palla a terra è sempre pericolosa».

Potrà essere la squadra rivelazione del torneo?

«Non saprei, di certo questo è un campionato livellato verso il basso per cui tutto può essere».

Una Reggiana che non prende mai gol, come piace a lei.

«E’ vero, ha una buona organizzazione difensiva. Tutti partecipano alla riconquista della palla, anche e soprattutto gli attaccanti esterni. Una squadra molto compatta e quando tiene alto il ritmo diventa pure pericolosa in attacco».

Però ha segnato solo 5 gol.

«Non serve segnare caterve di gol in una partita, ne basta uno. Mi sembra che la Reggiana si è imposta per tre volte su quattro per 1 a 0. Dunque non è solo un caso anche se, ripeto, il Santarcangelo non meritava di uscire sconfitto».

Suo figlio Dimitri ha lo stesso suo stile.

«E’ al secondo anno col Santarcangelo e in campo è sempre grintoso e generoso. Sì, sono qualità che abbiamo in comune».

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