Menetti: «Una prova tosta, buona la difesa a zona»
Il coach Max Menetti commenta il successo esterno ottenuto a Trento
TRENTO. «La nostra è stata una gara tosta, attenta e quando abbiamo perso il ritmo siamo stati bravissimi a non disunirsi e a trovare d’insieme la giusta soluzione per uscire dal momento di difficoltà».
Agguantati subito i primi punti della stagione, il tecnico Max Menetti gioisce per il risultato positivo e per quanto fatto dai suoi per raggiungerlo, questo importantissimo risultato positivo.
«Trento - spiega il coach - ha approcciato bene la gara. Anche se tutto sommato aspettavamo un inizio di questo tipo, l’abbiamo un po’ sofferto. Poi abbiamo fatto il secondo quarto perfetto con una grande difesa e un attacco che è girato molto, molto bene. Finalmente con Lavrinovic abbiamo fatto quel pick and pop che, dopo averlo sofferto una vita, ora lo facciamo soffrire noi».
La svolta, l’incontro, l’ha vissuta proprio nel momento in cui Ksystof Lavrinovic era affiancato a Cervi e Diener era stato investito del ruolo di portatore di palla.
«Diener in versione play mi è piaciuto parecchio. La sua è stata un’ottima prova. Nella seconda parte della gara lamentava un indolenzimento a una gamba e non ha forzato in alcun modo. Con noi ha giocato la pallacanestro che ama, visto che ama molto avere la palla in mano e in questa squadra ce l’ha parecchio. In questo è stato molto bravo Cinciarini che ha saputo mettere in ritmo i compagni. Qui a Trento non ha trovato spazio Federico Mussini ma sappiamo bene che avrà modo e tempo per avere i suoi spazi, perché di lui abbiamo bisogno».
Altra mossa tecnica azzeccatissima, la scelta della zona cui la Grissin Bon s’è rifugiata nel momento di difficoltà.
«La zona ci è servita moltissimo - chiarisce Menetti - per togliere i ritmi agli avversari, visto e considerato che noi avevamo le rotazioni ridotte a causa degli infortuni».
I debutti?
«Tutti buoni, direi. Polonara veniva da anni di basket frizzante, non dimentichiamo che ha vissuto gli anni della grande Varese. Con noi ha fatto una prova concreta».
Da migliorare c’è comunque ancora tanto.
«Non c’è stata continuità e questo s’è visto. Abbiamo fatto un precampionato di alti e bassi, come tante altre formazioni. La cosa molto positiva è che anche nei momenti di bassa marea, non abbiamo mai perso le briglie della partita. Poi, a inizio del campionato in una squadra che lamenta tante assenze importanti, ci possono anche stare momenti di calo da cui, voglio sottolineare siamo usciti bene. E’ chiaro che mercoledì sera contro il Bamberg (la gara d’esordio d’Eurocup al palaDozza, ndr)potremo concederci un numero inferiore di momenti di bassa marea».
Il pensiero del tecnico biancorosso va a Ivan Gualerzi, grande personaggio del basket reggiano scomparso negli ultimi giorni.
«Abbiamo osservato un minuto di silenzio per un grande arbitro che ci ha lasciato. Il minuto di silenzio noi lo abbiamo osservato per lui e per Ivan Gualerzi, un grande appassionato di basket che anche se non è mai stato in Pallacanestro Reggiana ci ha sempre seguito con grandissimo affetto. A lui è andato il nostro pensiero».
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