La Grissin Bon vola più alta dell'Aquila
I reggiani sbancano Trento e infrangono un tabù: in serie A non avevano mai vinto la prima giornata di campionato in trasferta. VIDEO E FOTO: sintesi, interviste e le immagini più belle del match
TRENTO. Buona la prima. La Grissin Bon, con soli sette giocatori inseriti nelle rotazioni, si prende di prepotenza i primi due punti della stagione contro la Dolomiti Energia Trento, ostinata e determinata al punto giusto.
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La Grissin Bon se li prende questi primi due punti della stagione in una gara dall’andamento comunque ondivago dovuto principalmente al valore dell’avversaria, neopromossa che è prevedibile farà tremare tanti in un palasport di fuoco. Se li prende, la Grissin Bon, questi due punti davanti a cinquecento e più tifosi reggiani, senza Silins, il miglior difensore del roster. Indisponibile il talento lettone, in quintetto trova posto Rimas Kaukenas che va a formare con Drake Diener una coppia di esterni esperti e potenzialmente letali.
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Al via, la squadra incespica, la difesa non è eccellente e Trento la butta, come ampiamente previsto, sull’atletismo. Reggio, dopo qualche buona accelerata, scivola sotto (12 a 5 dopo più di 3’ di gioco) imbabolata davanti alla fisicità e alla progressione in contropiede dei trentini. Non ha la benchè minima soggezione psicologica, Trento, davanti ai grandi nomi reggiani. Ma la reazione della truppa di Menetti arriva, sfruttando passaggi imperfetti dei padroni di casa: Polonara, Kaukenas in contropiede e quindi, ancora in contropiede ManDrake Diener. Il 6 a 0 non intimorisce Trento che in un niente riesce a inventarsi un gioco da... 4 e riprendersi la gara fra le dita.
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La Grissin Bon soffre l’inverosimile sotto canestro, ma è brava a rallentare la circolazione di palla degli avversari e a costringere le Aquile trentine a giocare (quasi) sempre contro la difesa schierata. Il lavoro sporco porta i suoi frutti. Che si concretizza quando Kaukenas, ancora in contropiede, regala ai suoi il vantaggio (16-17) quando mancano 3’ al primo gong. Menetti prova la mossa Lavrinovic e concede qualche minuti di riposo a Kaukenas.
Trento continua a mostrare i muscoli e grazie a un Mitchell cui i biancorossi non riescono a trovare credibili contromisure, s’invola sul nuovo +5 (24-19) con cui chiude il primo quarto. Con due torri in campo (Cervi e Lavrinovic) e senza Mitchell dall’altra parte, Reggio acquisisce quella consistenza sotto le plance che le consente di riprendere in mano la gara.
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E’ proprio Ksystof a piazzare il centro del 25 pari, cui fa seguito la splendida tripla di Kaukenas del +3. Lavrinovic è la sicurezza sotto canestro, Kaukenas la mano armata della Grissin Bon che, lottando su ogni palla con il coltello in mezzo ai denti, vola oltre i dieci punti di vantaggio. Non rischia con il giovane Mussini, il tecnico Menetti, che preferisce giocare con Diener in versione play. Trento, che scende negli spogliatoi con lo sguardo basso, è sotto di 12 punti e dimostra che la scelta è giusta.
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Perde mordente, la Grissin Bon, alla ripresa delle ostilità: l’8 a 0 iniziale che ridà speranza ai trentini va letto principalmente come una flessione reggiana. Lavrinovic, ultimo arrivato, comincia ad avvertire il peso dei minuti spesi sul campo. Cinciarini regala un assist d’oro a Diener che a metà quarto mette dentro la bomba che allontana la paura (43-54).
Cuore, muscoli (tanti) e le giocate di classe dell’ex Bucks Tony Mitchell permettono all’Aquila di restare comunque in corsa per tutto il terzo periodo, nonostante la zona reggiana. Sembra già fatta per la Grissin Bon alla metà del quarto conclusivo, quando Trento affaticata mentalmente e fisicamente lascia spazio alle giocate reggiane. Con i centri carichi di falli (quattro a testa per Lavrinovic e Cervi), la Grissin Bon si trova a rischiare un po’ meno, così che il divario si fa piccolo (63-71 a 2’30” alla conclusione). Qui Diener in penetrazione gela il caldo pubblico locale. A 2’ Cervi spende anche l’ultimo fallo.
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L'ultimo acuto di Tony Mitchell e un inutile fallo di Cinciarini danno un brivido ai 500 e più cuori biancorossi, ma il vantaggio acquisito è tale da non mettere in pericolo la vittoria. Prima e importantissima.
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