«Ora mi aspetto la risposta dei nostri tifosi»
Il presidente Barilli: «La sorpresa è essere primi con una squadra che ha un’età media di 22 anni»
REGGIO EMILIA. Presidente Barilli, come sta vivendo questo primato della Reggiana?
«Bene, bello riposato».
Quando ha saputo che era capolista?
«Ho seguito la partita della Spal».
Ha festeggiato?
«No, ma ero felice per noi».
Un fine settimana esaltante.
«Iniziato bene con la vittoria della Berretti e dei giovanissimi e conclusa alla grande con il pareggio degli allievi nazionali a Como».
Ha la testa al settore giovanile?
«Ciò che stiamo raccogliendo con la prima squadra e il settore giovanile è il frutto della semina di questi quattro anni che, come spero in molti sappiano, sono stati di sacrificio».
Una bella rincorsa?
«Una soddisfazione da dividere con tanti, a iniziare dal nostro staff».
Ha risanato la casa malata?
«Siamo contenti di ciò che quest’anno si sta costruendo».
E adesso?
«Ci presentiamo ai nostri tifosi con un’iniziativa rivolta ai giovani under 16 che potranno entrare gratuitamente nel settore Distinti e poi con una classifica che ci vede al primo posto dopo tanti anni».
Si aspetta una risposta positiva in termini di presenza?
«Penso che questa Reggiana se lo sia meritata sul campo per il gioco espresso e per i risultati conseguiti. La Reggiana è una squadra che gioca a calcio, diverte e per ora vince».
Con l’Aquila si gioca domenica alle ore 18.
«Un orario perfetto: dopo la gita fuori porta e prima della cena ci sta di applaudire la Reggiana».
Reggiana-L’Aquila arriva dopo Sassuolo-Juve.
«E’ vero ma chi andrà sabato allo stadio vorrà vedere la Juve. La Reggiana è un’altra cosa perché sa fare infiammare il cuore dei tifosi granata».
C’è uno spirito diverso in questo gruppo di giocatori?
«A fine partita a Santarcangelo sono rimasto negli spogliatoi con alcuni giocatori della cosiddetta “vecchia guardia” che non erano scesi in campo e in loro c’era entusiasmo e trasporto. Cito Beppe Alessi per tutti che ha esultato come non mai. A calcio si gioca in 24 e l’hanno capito».
Merito anche di un allenatore “pulito” come Colombo.
«Una grande persona, così come tutto lo staff si è ben inserito nella nostra realtà».
Si può parlare di Reggiana rivelazione?
«Pensavo che dopo Ascoli, Pisa e Spal potevamo starci anche noi. Non pensavo di essere in testa con un’età media di 22 anni come a Santarcangelo e con due ragazzi di 20 anni pilastri della difesa. Poi c’è un Feola da record eppure ci mancano De Biasi e De Giosa».
Squadra che ha futuro?
«A parte Maltese e Tremolada che sono in prestito, tutti gli altri sono di nostra proprietà. Un altro particolare importante». (w.m.)
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