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Per la Scandianese un’altra disfatta Castellarano dilaga

Per la Scandianese un’altra disfatta Castellarano dilaga

La squadra di mister Carbone non riesce a rialzarsi Paolo Carobbi torna ancora in gol contro il papà Diego

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SCANDIANO. Ma quanta generosità, stadio Torelli! Anche contro il Castellarano, la Scandianese (dopo l’1-4 di domenica scorsa con l’Arcetana) gioca a porta larga, andando sotto di due gol dopo 6 minuti di gioco. Un uno-due incredibile che poteva essere ribaltato in maniera altrettanto incredibile, quando prima della mezz’ora Spallanzani ha avuto dal dischetto l’opportunità del 2-2 , con gli scandianesi in superiorità numerica in virtù dell'espulsione (avvenuta per doppia ammonizione in occasione del fallo – dubbio – del rigore) di Nicola Verdi. In quegli 11 metri si è misurato il destino del derby ceramico.

Fallito il pari, la Scandianese è caduta preda della depressione, smarrendo la carica e la lucidità sfoderate dopo il doppio svantaggio, mentre il Castellarano si resettava nel segno di una disciplina severissima e si disponeva per una ripresa perfetta dal punto di vista tattico e temperamentale.

A porre la pietra angolare della prima vittoria stagionale è Paolo Carobbi, quello della parabola del figliol prodigo di gol. Quando rivede la squadra di papà Diego (dirigente ed ex presidente della Scandianese) il centravanti manifesta la sua emozione andando puntualmente in gol. E’ fin troppo facile per lui, in mezzo a una difesa dimostratasi ancora una volta troppo vulnerabile, controllare palla – spalle alla porta – girarsi e piazzare il diagonale mancino. Sono passati solo 3’.

Ne passano altrettanti e per la Scandianese è shock assoluto: punizione a giro di Migliorini dal vertice destro dell'area e palla mancina che si ritaglia lo spazio utile sul primo palo: 2-0. La Scandianese ha, se non altro, il merito di iniziare in modo veemente e immediato la sua partita, lanciandosi in un assalto che al 12’ ha già dato il suo frutto. Corner dalla sinistra e girata aerea di Tagliani, che di testa – e senza opposizione – trova l’angolo sul secondo palo. La reazione di Rizzuto e compagni mette gli ospiti in imbarazzo assoluto, fino all'episodio del cross di Tagliani (è il 27’) che secondo assistente e arbitro è fermato da Verdi (già ammonito) con la mano (ma lui giura essersi trattato di spalla). Il rigorista Spallanzani va sul trampolino degli 11 metri ma casca male, scegliendo l’angolo su cui Simone Ferrari si tuffa e para.

La ripresa vede un Castellarano coperto a dovere e una Scandianese che avanza a suon di idee confuse. La trama dei padroni di casa è sì perpetua ma senza sbocco, produttivamente monotona (solo tiri dalla distanza) e soprattutto innocua. Tra cambi e cartellini gialli si arriva al 40’. Il derby finisce qui, sul suggerimento di Corradini per Corbelli: sembra una giocata destinata a un nulla di fatto... ma il neoentrato attaccante vince due volte il contrasto con De Nichilo e si trova spalancata la strada verso Campanini: tocco d’infilata e 1-3 definitivo.

Massimo Bassi

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