Gli azzurri non intendono fare calcoli
Il pareggio dell’andata (1-1) li favorisce per la qualificazione all’Europeo 2015 «ma non giocheremo al risparmio»
REGGIO EMILIA. Il grande calcio azzurro fa di nuovo tappa a Reggio Emilia. Ancora una volta è la Nazionale Under 21 del ct Gigi Di Biagio a calcare il (rinnovato) manto del Mapei Stadium Città del Tricolore e nonostante l'orario non propriamente felice (fischio d'inizio alle ore 16), si prevede un buon afflusso di pubblico per questo importante appuntamento internazionale. La partita con la Slovacchia è di quelle da dentro o fuori: in questo ritorno dei play off è in palio il biglietto per gli Europei 2015 e gli azzurrini partono avvantaggiati dal pareggio (1-1, gol di Belotti) ottenuto la scorsa settimana nell’andata. Ad Antei, Berardi (che al Mapei sono di casa) e compagni basta uno 0-0 per qualificarsi, ma è ovvio che una vittoria in terra reggiana sarebbe il "nutrimento" giusto per far crescere al meglio gli azzurrini.
«Non siamo una squadra nata per gestire il risultato o per giocare sulla difensiva», conferma Di Biagio. Lo conferma il recentissimo match con la Slovacchia: tante occasioni da rete costruite, ma solo una concretizzata. Con la nostra Nazionale costretta poi ad accontentarsi di un pareggio «che ha messo una certa paura ai ragazzi – evidenzia il Ct – perché questa di Reggio sarà una partita che sulla carta devi stravincere e invece rischi anche di perdere. Dovremo restare molto concentrati: l'1-1 non ci permette di pensare ad una qualificazione agevole».
«Il nostro sistema di gioco sostanzialmente non cambierà, ecco, potrà cambiare l'atteggiamento. E' vero, aumenta l'intesa tra Berardi, Belotti e Bernardeschi, ma devono crescere senza perdere l'identità e la convinzione di fare gol: sono soddisfatto di loro – riconosce Di Biagio – ma serve più cinismo sotto porta, per diventare una grande squadra».
Roberto Tegoni
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