«Il pubblico? Mi preme la squadra»
Il ct Di Biagio: «L’orario della gara non è il massimo ma io ho altri pensieri»
REGGIO EMILIA. «Non siamo una squadra nata per gestire il risultato e pensare solo alla fase difensiva- Abbiamo giocatori che possono fare gol in qualsiasi situazione, dobbiamo solo cercare sfruttare al meglio le occasioni che ci capiteranno».
Il commissario tecnico dell’Under 21, Gigi Di Biagio, illustra le caratteristiche della propria Nazionale poco dopo l’arrivo a Correggio, dove la comitiva azzurra – sbarcata in tarda mattinata alla stazione Mediopadana – ha preso alloggio all’hotel I Medaglioni.
A proposito dell’orario non certo ideale del match di oggi con la Slovacchia, non si preoccupa più di quel tanto: « E' vero, si gioca alle quattro di pomeriggio e la speranza è che possa esserci tanta gente allo stadio nonostante l'orario scomodo. Noi comunque abbiamo tutte le motivazioni per fare bene e queste prescindono dal grande pubblico – prosegue Di Biagio – dobbiamo conquistare la qualificazione agli Europei 2015 e questo basta per fare bene. E' chiaro che una bella cornice pubblico farebbe piacere e darebbe calore alla Nazionale, però, scusatemi, in tutta onestà ho altri pensieri per la testa».
UN ANNO FA. L'ultima uscita della Nazionale Under 21 allo stadio Città del Tricolore era stata contro l’Irlanda del Nord, nel girone di qualificazione. Tre a zero per gli azzurrini. «Fu una partita in cui giocammo bene nonostante un grande equilibrio. Speriamo di bissare – auspica Gigi Di Biagio – il terreno e lo stadio sono bellissimi e non è un caso se siamo tornati a giocare a Reggio Emilia».
Per l'occasione, venne anche Luciano Ligabue ad assistere all'incontro della Nazionale di Berardi e compagni. Stavolta non ci sarà, ma la cosa non preoccupa il mister:«L’ho sentito per telefono, come facciamo spesso. Me l’ha detto che non ci sarà, però non sono scaramantico e anche senza di lui sono tranquillo».
FARI SUI GRANATA. Inevitabile, con il commissario tecnico della Under 21 azzurra, un riferimento alla giovanissima difesa della Reggiana che così bene sta facendo in questo inizio di campionato; da Spanò (classe '94) a Mignanelli ('93) ad Andreoni ('92). Di Biagio non chiude la porta al trio granata: «Abbiamo tanti osservatori e posso garantire che la stessa Reggiana è visionata in maniera costante. Questi giocatori per ora non fanno parte delle nostre Nazionali soprattutto perché è normale che un atleta in età da Under che gioca in serie A abbia maggiormente la mia attenzione. Però – conclude il Ct – faccio l'esempio di Edoardo Goldaniga: la prima volta che l'ho convocato giocava in Lega Pro (al Pisa, ndc) però era seguitissimo per il suo valore». (r.t.)
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