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Bernardeschi: «Bello il mio gol» Longo: «Partita dai due volti»

REGGIO EMILIA. Porta la firma di Federico Bernardeschi il gol che dopo pochi minuti ha sbloccato la gara contro la Slovacchia. «Mi fa piacere aver fatto gol - spiega il giocatore della Fiorentina...

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REGGIO EMILIA. Porta la firma di Federico Bernardeschi il gol che dopo pochi minuti ha sbloccato la gara contro la Slovacchia. «Mi fa piacere aver fatto gol - spiega il giocatore della Fiorentina - ma la cosa più importante è aver portato a casa la partita e aver conquistato la qualificazione. Ci siamo complicati la vita da soli e questo ci deve servire da lezione per la prossima volta». Sull'episodio del rigore Bernardeschi se la cava alla grande: «Non ho visto perché ero lontano. Arbitro e assistente hanno deciso così, e va bene». Per il giocatore viola quello di ieri è stato il terzo gol in campo europeo. «Sono molto contento, tre gol in quattro partite sono una buona media». Adesso Europei con il mirino. «Se ci siamo qualificati significa che ce lo siamo meritato. E ci andiamo per vincerli e poi puntare su RiO». Infine un commento sul suo gol capolavoro. «Sì - ammette Bernardeschi - un bel gol».

Gioia anche nelle parole di Samuele Longo entrato in corsa e autore del terzo gol che ha chiuso partita. «Stiamo lavorando da un anno e mezzo - attacca il giocatore del Cagliari - e questa qualificazione rappresenta il raggiungimento di quello che era l'obiettivo iniziale». Sulla metamorfosi tra primo e secondo tempo questa è la sua analisi. «Gran primo tempo poi nel secondo è subentrata la paura mentre dovevamo gestire meglio la partita dal momento che eravamo in vantaggio e con un uomo in più. Però va bene così, abbiamo vinto e godiamoci il risultato».

Cristian Battocchio bada al solo. «La qualificazione era il nostro obiettivo e siamo molto contenti di averlo centrato». Una qualificazione che a un certo sembrava scappare dalle mani degli azzurrini. «Nel secondo tempo - ammette - non abbiamo giocato bene e abbiamo sofferto. Noi ci siamo smarriti e loro hanno iniziato ad attaccarci. Ma è stato giusto così: questo è il coronamento di un lavoro che va avanti da un anno e mezzo. Però ci siamo complicati la vita da soli, questo bisogna ammetterlo». Battocchio è la dimostrazione che pur giocando in serie B nell'Entella, le porte della nazionale si possono aprire per chiunque. «Con la testa sono tranquillo perché ho la consapevolezza che facendo le cose fatte bene, i riconoscimenti prima o poi arrivano». (c.f.)

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