Gazzetta di Reggio

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La Slovacchia devasta gli spogliatoi

Alla fine sono dovute intervenire le forze dell’ordine per riportare la calma

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REGGIO EMILIA. Non solo il finale di partita è stato convulso e nervoso, con l’espulsione a partita finita del portiere Dobrivoj e anche nel tunnel che porta agli spogliatoi si sono vissuti attimi di tensione tra la terna arbitrale e alcuni dirigenti-tecnico della Slovacchia. Una tensione che poi è scoppiata negli spogliatoi quando i giocatori della Slovacchia hanno iniziato a gridare e a sfasciare porte e oggetti presenti al punto che gli steward hanno dovuto chiedere l’intervento delle forze dell’ordine che erano presenti nel piazzale. Una tensione che non si è stemperata nemmeno all’uscita dallo stadio tanto che tutti i giocatori sono usciti scuri in volto e hanno preso la sua del pullman a muso duro. Così i dirigenti e i componenti dello staff tecnico.

Un comportamento che ha stupito qualche dirigente federale anche se poi c’è stato chi, come Alberto Mambelli candidato e favorito per la presidenza della Lega Dilettanti, con molta franchezza ha ammesso che a parte invertite anche l’Italia avrebbe alzato la voce.

Va detto che al Mapei Stadium erano presenti una decina di tifoso della Slovacchia che alla fine hanno accompagnato l’uscita dell’arbitro al grido di “mafia Uefa”. E pensare che il pomeriggio al Mapei Stadium era iniziato nel migliore dei modi. In oltre cinquemila si sono dati appuntamento allo stadio, in gran parte bambini delle scuole e delle società sportive. Tutti in divisa di rappresentanza accompagnati da dirigenti, allenatori e genitori. I Distinti si sono presentati con uno splendido colpo d’occhio ma anche la tribuna era gremita di appassionati reggiani che hanno approfittato per vedere alcuni dei migliori giovani del nostro calcio. Non manca anche un aspetto polemeco legato alle ormai abituali file ai botteghini dato che a partita iniziata duecento tifosi erano ancora in fila- Ovviamente il più applaudito è stato Berardi del Sassuolo anche perché nel primo tempo è stato devastante. La tribuna d’onore, oltre ai vertici della Federcalcio, ha visto la presenza di tutti i dirigenti della serie A e B. Tanti volti noti, procuratori e allenatori .

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