Coach Baroni: «La mia Arbor tenterà il colpo a Novellara»
REGGIO EMILIA. L'umiliante sconfitta subita in casa dall’Industrial Packaging Arbor contro il Banco Emiliano Castelnovo Monti (38-83) nella prima giornata di campionato è stata come una pugnalata al...
REGGIO EMILIA. L'umiliante sconfitta subita in casa dall’Industrial Packaging Arbor contro il Banco Emiliano Castelnovo Monti (38-83) nella prima giornata di campionato è stata come una pugnalata al cuore per i gialloblù di coach Baroni. Una ferita che si doveva cicatrizzare subito e così è stato perché Braglia e compagni pungolati nell'orgoglio si sono resi protagonisti di una prova convincente andando a sbancare con grande autorità (62-81) il campo del Pontevecchio. Prima vittoria stagionale quindi per gli arborini che, dopo l'intervallo lungo, hanno giocato a un buon livello soprattutto nell'ultimo quarto nel quale hanno messo a segno ben 26 punti concedendone solo 12 agli avversari.
«Era una partita da vincere. In un campionato come questo decisamente selettivo - dichiara il coach Alberto Baroni - diventa importante riuscire a fare punti fuori casa; valgono il doppio. I miei giocatori hanno interpretato al meglio la partita prendendo dapprima le misure agli avversari quindi trovando buone soluzioni in attacco oltre ad interpretare al meglio la fase difensiva».
«Il vero volto della mia squadra? Ci vuole ancora del tempo perché abbiamo inserito in squadra ben sette giocatori nuovi, arrivati fra l'altro da contesti diversi e che ovviamente devono ancora imparare il mio tipo di gioco. Questa settimana fra l’altro inseriamo di nuovo nel gruppo anche Bytyqi; un giocatore che avevamo già con noi anche nella stagione scorsa e che, ne sono sicuro, ci darà un aiuto».
Domenica giocherete a Novellara in un derby che si preannuncia molto combattuto.
«Affronteremo una squadra molto forte che avrà dalla sua anche il vantaggio del fattore campo. Dovremo stare molto attenti soprattutto a Croci, Colla e Ciavolella senza dubbio il loro terzetto di giocatori più forti. Cercheremo di limitarne il raggio d’azione e poi sarà importante tenere un ritmo basso per costringerli a giocare contro la difesa schierata». ( p. m. )
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