Coach Trinchieri elogia Reggio «Ci ha preso a calci nel sedere»
Max Menetti gongola: «In piena emergenza abbiamo giocato una partita grandiosa» «E’ stato l’esordio perfetto, ringrazio i tremila tifosi reggiani che sono venuti a sostenerci»
BOLOGNA. Si gode i suoi giovani e la grande soddisfazione della serata, il coach della Grissin Bon Max Menetti, che ieri è riuscito a battere ancora una volta l’ex tecnico di Cantù Trinchieri.
«Abbiamo giocato una partita grandiosa – afferma il tecnico biancorosso – e non era per nulla scontato; non è ovvio pensare che in emergenza si riesca a tirare fuori una gara come questa, ma noi lo abbiamo fatto. Una gara, tra l’altro, di una qualità incredibile, con solo 9 palle perse».
Si aspettava un esordio del genere in Eurocup?
«È stato l’esordio perfetto. Ringrazio anche i tremila reggiani che ci hanno accompagnato e sostenuto e che si sono fatti sentire nei momenti importanti. Un successo che dedico alla mia società, che dopo l’infortunio di Drake non ha vissuto un bell’inizio di settimana».
La zona poteva essere una coperta corta, invece ha cambiato la gara.
«La stiamo provando dall’inizio della stagione, poi, con l’infortunio di Silins, per una questione di minuti siamo stati costretti a farla. I ragazzi però hanno eseguito bene quello a cui avevo pensato, facendo qualche errore, ma tenendo benissimo contro una squadra molto fisica».
Come ha deciso di mandare dentro Mussini dopo il quinto fallo di Cervi?
«A quel punto avevo due possibilità: mandare dentro Pechacek, che però aveva giocato poco, oppure rimettere dentro Mussini e provare a mettere Cinciarini dietro nella zona 2-3. I ragazzi sono stati bravi e per fortuna la gara è andata dalla nostra parte: avessero preso 5 rimbalzi offensivi loro sarei passato per… stupido, diciamo, però il nostro coraggio è stato premiato».
TRINCHIERI. «Congratulazioni a Reggio, ci ha preso a calci nel sedere in questa gara. È una società in salute, che programma bene, questo può essere l’anno del suo salto definitivo». Andrea Trinchieri, coach del Bamberg, incorona così la Grissin Bon, lanciandola verso traguardi prestigiosi e dandole il “benvenuto” nel basket che conta. «Reggio ci ha messo più energia – prosegue l’ex tecnico di Cantù – ha meritato questa vittoria e lo dico con tutta la sincerità possibile. Da parte nostra ci sono poche cose buone da segnalare, non abbiamo tenuto in difesa gli uno contro uno, non siamo andati a rimbalzo come dovevamo, c’è poco da salvare. Avevo pensato tanti scenari, non è andata come speravo».
Quali erano questi scenari?
«Quello che non mi auguravo era che gara procedesse punto a punto e che Reggio alla fine potesse giocarsela di voglia ed entusiasmo, magari con un po’ di fortuna. Un altro vedeva noi partire bene, lottare per tutta la gara, essere fisici e togliere le energie alla Grissin Bon, superandola così nel finale. L’ultimo era quello di riuscire ad andare dentro con i nostri lunghi, ma tirando col 36% da due c’è poco da fare».
Dalla Germania, come vede la crisi basket italiano, che in questa prima giornata di Eurocup ha comunque saputo portare a casa due vittorie?
«Prima del match ho parlato con l’ad Dalla Salda, che ha sempre delle intuizioni interessanti. Questa crisi economica ha portato via soldi e giocatori importanti, è vero, ma ha anche spazzato via quelle società che non si sa bene perché partecipassero al campionato senza riuscire a starci con le spese. Reggio è una società sana e sta crescendo».
Daniele Valisena
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