«Ero carico, scalpitavo per rientrare»
Dopo un avvio balbettante, Mussini ha trovato nel finale i canestri della vittoria
BOLOGNA. «E’ stata una gara incredibile, una delle più emozionanti che io abbia mai giocato». Fatica a trattenere le emozioni Federico Mussini, giovanissimo eroe dell’esordio vittorioso in Eurocup, in una partita segnata dai suoi cesti nell’ultimo quarto. E da un debutto in Eurocup in quintetto, a regalare ancora più dolce al sapore: «Devo ancora realizzare cosa sia successo, sono contentissimo e spero che possano arrivare tante altre gare come queste per me», racconta sorridendo, dirigenti e allenatori attorno a lui che se lo coccolano con gli occhi dopo il preziosissimo mattone fornito alla causa. E un pensiero alla mattinata odierna: «Dopo chiameremo la scuola, chiederò di arrivare un po’ dopo», ride timidamente.
Una piccola impresa, quella dei biancorossi, contro il pronostico della vigilia, segnato dagli infortuni a raffica. «Forse nessuno ci credeva, avevano perso anche Diener, abbiamo fatto un piccolo miracolo, e io sono felicissimo, raramente ho giocato una partita così emozionante», ripete Mussini.
Per l’esterno 18enne l’avvio – oltre che segnato dall’emozione della partenza in quintetto – non era stato dei più facili, con insoliti errori al tiro e l’ovvio impatto con la superiore fisicità dell'Eurocup.
«Non sono partito bene, ho sbagliato diversi tiri, ma i miei compagni mi hanno sempre rassicurato, mi hanno detto di continuare, che quelli erano i miei tiri. E nel secondo tempo è andata meglio».
A partire dalla fine del terzo quarto, quando è rientrato per non uscire più, senza patire la lunga sosta a sedere: «Ero molto carico, non aspettavo altro che poter entrare, non c’erano problemi sul ritrovare ritmo, non vedevo l’ora di rientrare e di dare una mano», spiega.
Per quanto riguarda la difesa, la zona ha dato una mano: «Con la zona sono riuscito a cavarmela meglio, la squadra così mi ha aiutato, magari ci saranno altre partite in cui potrei andare più in difficoltà, magari opposto ad avversari molto fisici», ragiona la giovanissima guardia.
Adriano Arati
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
