Grissin Bon, la prima è un trionfo
Una gara grintosa e le bombe del baby Mussini piegano il Bamberg dopo un corpo a corpo
INVIATA A BOLOGNA. Che grinta, ragazzi. Con coraggio e ostinazione, la Grissin Bon si prende i primi due punti di coppa nella gara d’esordio al pala Dozza. Nel tempio di piazzale Azzarita, spinti da quasi tremila persone, i biancorossi saltano oltre l’ostacolo tedesco nonostante le assenze di Diener, Silins e Pini. Nel tempio bolognese a brillare è la stella del giovane Federico Mussini, decisivo in un finale da brivido e pure quella di Della Valle, al suo esordio in una manifestazione continentale.
E pensare che all’inizio della guerra aveva spiazzato tutti la mossa di Max Menetti di mettere in pista il baby Mussini, affiancandolo ad Andrea Cinciarini, mentre Rimas Kaukenas, per forza di cose, viene schierato in posizione da tre. Sotto a cercare di contenere la furia dei lunghi tedeschi: i muscoli di Polonara e i centimetri di Cervi.
Come ampiamente previsto alla vigilia, l’avversario è tosto: la truppa di fisicati picchiatori tedeschi fa paura. Intimorita, la Grissin Bon lascia che il primo canestro della sfida lo infili il centro avversario Daniel Theis, dopo un niente dall’avvio. Si sbaglia parecchio ma la Grissin Bon riesce a sfoderare una difesa che nulla lascia passare, nonostante i diversi assalti a canestro degli uomini del tecnico italiano Andrea Trinchieri. La gara scorre per lunghi minuti con le due formazioni in piena abulia difensiva.
Solo dopo 4’, Kaukenas trova un canestro dalla media distanza che ridà fiducia ai suoi. Il Brose sprinta di nuovo avanti (+5 al 6’ di gioco) e qui Menetti mette seduti Mussini (che ha già due falli) e Cervi. Dentro Della Valle e Lavrinovic, la Grissin Bon si scopre più concreta. Della Valle trova punti importantissimi, mentre sotto Ksystof Lavrinovic deve farsi valere contro avversari fisici e determinatissimi. A impattare (9 pari) è Kaukenas quando mancano un paio di minuti alla prima pausa. Per dare solidità al reparto lunghi – di là c’è Dalibor Bagaric, uno che a Bologna ricordano benissimo – Menetti butta nella mischia anche Cervi. Theis porta però al primo riposo i suoi ancora avanti (9-11).
Si esalta Kaukenas, lo segue Della Valle all’inizio della seconda frazione di gioco: il loro sprint, uniti a una difesa attenta ed efficace, regalano alla Grissin Bon il primo consistente allungo: 19-14, dopo 2’ di gioco.Trema Trinchieri che ferma il gioco per un minuto per prendere le giuste contromisure. Mentre si continua ad accumulare errori in attacco (sui due fronti, va detto) Reggio con grande sforzo e rifugiandosi nella zona tiene la testa dell’incontro. Minuto dopo minuto, i tedeschi rosicchiano però punti sino al sorpasso (23-24 al 6’) con il tiro perfetto della guardia americana Brown. Segue un botta e risposta che scalda i tifosi reggiani, con la Grissin Bon tenuta in corsa principalmente dalle magie del capitano Cinciarini. Al tè dell’intervallo, i reggiani arrivano quindi sull’incoraggiante 35 a 31.
L’affondo alla ripresa dello ostilità è di Della Valle (l’esaltante +7), prima che un contestatissimo tecnico per simulazione fischiato a Kaukenas e il successivo fallo difensivo di Cervi spingano ancora sotto il Brose. Brown accorcia ulteriormente le distanze. L’aggancio (40 pari) arriva dopo 4’ abbondanti con un tiro dai tre metri dell’esterno Strelnieks. Sono le mani di Brown a portare avanti gli ospiti a poco più di 2’ dalla fine del quarto. Ma Reggio è sempre lì a tenersi in gara con le unghie e con i denti. Insiste con la zona, Menetti, anche nel periodo decisivo. Anche se la Grissin Bon prova a rilanciarsi con i tiri pesanti di Mussini e Cinciarini, il Brose non cede e la situazione d’equilibrio non si sblocca. A far esplodere la Calori è il gioco da tre punti di Cervi che di lì a poco finirà fuori dai giochi per falli. In panchina per troppi falli s’è accomodato pure Lavrinovic e la Grissin Bon è costretta a lasciare il solo Polonara a presidio dell’area. Stratosferico Mussini non ha paura e si prende due triple importantissime. A 1’30”, la Grissin Bon è ancora sul +3 (67-64), prima che la tripla di Strelnieks porti al pareggio. Cinciarini infila due punti e una strenua difesa di Polonara avvicinano al sogno. Un attimo dopo Harris commette fallo su Mussini che infila un libero. Morirà poi sul ferro il tiro della disperazione di Brown a 2” dal gong.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
