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Giannone prenota una maglia granata

di Wainer Magnani
Giannone prenota una maglia granata

«Un ritorno a gennaio? Mai dire mai, so che la società mi stima e questo è importante, domenica sarò in tribuna a tifare»

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REGGIO EMILIA. Luca Giannone doveva essere il valore aggiunto della Reggiana poi l’offerta irrinunciabile del Bologna l’ha spinto ad accettare la proposta dei felsinei ma il centrocampista offensivo resta un sostenitore granata, anzi qualcosa in più. Giannone ha prenotato per gennaio una maglia della Reggiana e domenica sarà in tribuna per tifare per i granata.

Giannone, quest’anno ha già visto all’opera la Reggiana?

«Sono venuto in occasione della partita con la Pistoiese».

E’ andata bene.

«La Reggiana mi piace come squadra e come gioca. Ma del resto non avevo dubbi conoscendo l’allenatore e buona parte dei giocatori».

Ma se l’aspettava che fosse in testa dopo otto giornate?

«Se una squadra subisce poco è destinata ad avere una buona classifica».

Tra le sorprese occorre inserire Spanò.

«Non per me. Conosco Spanò, la sua serietà professionale e l’intelligenza calcistica».

E di Feola imbattuto da 583 minuti cosa ci dice?

«Sono amico di Ivano e so che è un eccellente portiere. Aveva bisogno di questo tipo di ambiente dove i compagni, la società e i tifosi hanno fiducia in lui. Lo scorso anno ha sbagliato un paio di partite ma è di assoluto valore».

In questo avvio di stagione ha spesso fatto la differenza.

«Se sente la fiducia e ha la giusta serenità, è fortissimo perché si sente sicuro e può dimostrare tutto il suo valore».

E’ un vantaggiato il fatto che sia la stessa difesa della Pro Patria.

«Sì, li conoscono bene e sanno i movimenti ma giocare nella Reggiana è un’altra musica».

Una Reggiana che ha difficoltà in attacco, ci vorrebbe un Giannone.

«Mai dire mai».

Vuol dire che è possibile un suo ritorno alla Reggiana?

«A dire la verità non è un ritorno perché sono passato dal Crotone al Bologna. Per il momento mi auguro che la Reggiana continui a fare bene e a rimanere in alto in classifica, poi si vedrà cosa accadrà a gennaio».

Lei è in prestito al Bologna, pentito della scelta?

«Diciamo che è stata affrettata. Mi sono fatto coinvolgere dal blasone e dall’importanza del club ma forse per la mia maturazione sarebbe stata meglio una società di serie B di medio livello per poter giocare con continuità».

In effetti a Bologna trova poco spazio.

«Purtroppo non ho tanti riscontri e devo dire che non è il massimo come esperienza».

Lo staff granata da Ferrara ad Armonia stravede per lei.

«Mi conoscono e so che hanno fiducia in me, ciò che non ho trovato al Bologna».

Verrà ancora vedere la Reggiana?

«Mi sono ripromesso di essere a Reggio domenica per la sfida col Tuttocuoio».

Allora la Reggiana avrà un tifoso in più?

«Diciamo tre e mezzo. Sarà assieme a mia moglie Luisa e a mio fratello Raffaele».

Diventerà padre?

«L’ho saputo da poco. E’ così».

Allora nascerà a Reggio?

«Potrebbe essere. Il nome? Ancora non lo abbiamo scelto».

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