«Scusate il ritardo adesso vi presento il vero Castellarano»
Promozione: 6 punti in quattro giorni, rinascita rossoblù Schillaci: «Finalmente consapevoli dei nostri mezzi»
CASTELLARANO. C'è una squadra in impressionante metamorfosi, nel girone B della Promozione. Avete già capito di chi stiamo parlando: del Castellarano. Tre punti nelle prime sei partite, con cinque gol segnati, dieci subìti e l'incubo di una stagione deficitaria.
E poi sei punti in quattro giorni, nelle due trasferte di Scandiano e sul campo nientemeno che della capolista La Pieve Nonantola (nel turno infrasettimanale di recupero della settima giornata), con lo stesso sonoro punteggio: 3-1.
Ovvio domandarsi che cosa abbiano inserito, nel motore, i rossoblù. Altrettanto ovvio girare la domanda al tecnico Gianfranco Schillaci: «Ho sempre creduto nelle potenzialità di questa squadra – puntualizza – anche quando le cose non andavano bene. Sapevo che sarebbe bastata una scintilla per invertire la tendenza. Non dimentichiamo poi che siamo stati penalizzati, e lo siamo anche oggi, da assenze importanti, come quelle di Vernizzi e Cassano. Cosa è successo ora? I ragazzi hanno acquisito la piena consapevolezza dei propri mezzi. La svolta è stata questa».
Nelle ultime due partite il centravanti Carobbi ha segnato quattro gol: nella svolta della squadra ha giocato un certo ruolo anche la crescita di alcuni singoli?
«Per scelta, abbiamo dato il via alla preparazione un po' tardi. Qualche giocatore, all'inizio, a livello atletico ha fatto un po' fatica, in effetti. Carobbi poi ha dovuto saltare parte della preparazione per un problema fisico».
Si è sentito in discussione quando dopo più di un mese di campionato le cose continuavano ad andare male?
«Con la squadra il feeling c'è sempre stato. Per il resto devo ringraziare il dirigente Buffagni, che mi ha sempre difeso, anche quando forse potevo essere ritenuto indifendibile».
In estate la società ha fatto investimenti importanti, sul mercato: quante formazioni vede, sulla carta, più forti della sua?
«Non siamo all'altezza delle primissime, ma possiamo giocarcela con tutte. Queste due vittorie sul campo della Scandianese e su quello della capolista La Pieve Nonantola, che per me è una delle favorite per la promozione, lo dimostra».
Oltre alla Pieve vede vede altre formazioni particolarmente attrezzate?
«Beh, una di queste mi sembra la Riese: ha un trio d'attacco veramente devastante».
A proposito di reggiane... c'è una formazione che, come voi, si sta risvegliando: l'Arcetana...
«Ha un tecnico molto bravo, è una squadra che subisce poco e quando può farti gol te lo fa...».
In fondo alla classifica, invece, vede qualche formazione che sulla carta pare meno attrezzata delle concorrenti?
«No. Ma in generale, rispetto all'anno scorso, vedo un campionato più livellato».
Domenica tornate al Ferrarini per ricevere il Campagnola. Che tipo di avversario si aspetta?
«E’ una squadra che l'allenatore sa far giocare molto bene. Sicuramente non verrà a fare ostruzionismo».
E per una squadra come la sua potrebbe essere un vantaggio...
«Per noi è meglio così, anche se con giocatori come Carobbi potremmo avere la chiave per scardinare pure quelle compagini che cercano di non giocare».
Massimo Bassi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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