Max Menetti, il coach biancorosso per Dna
La carriera del tecnico reggiano d'adozione si è sviluppata quasi totalmente a Reggio
L’allenatore Massimiliano “Max” Menetti ha il biancorosso nel Dna. Nato a Palmanova (in provincia di Udine) poco più che bambino si è trasferito a Reggio. Qui inizia a giocare nelle giovanili della Pallacanestro Reggiana. Chiusa l’esperienza nel basket giocato, resta in seno al club divenendo allenatore del settore giovanile. I suoi successi con diverse squadre di ragazzini, convincono il club a dargli la chance di sedere sulla panchina della serie A. Nella stagione 1997/98 è infatti il vice allenatore di Dado Lombardi. La stagione successiva viene ingaggiato dalla Juvenilia, la principale società di basket femminile reggiana che disputa il campionato di serie A2, di cui resta il capoallenatore per ben cinque stagioni centrando, nell’annata sportiva 2002/03 la promozione in serie A1.
Torna nella Pallacanestro Reggiana la stagione successiva nel ruolo di vice allenatore di Fabrizio Frates accanto al quale centra una promozione in serie A e il raggiungimento (nel febbraio 2005) della finale di Coppa Italia, il miglior risultato di sempre della storia della Pallacanestro Reggiana nella manifestazione nazionale.
Nel corso della stagione 2006/07 diviene head coach. L’annata è però travagliata e si conclude con la retrocessione in Legadue. Il club decide di concedergli nuovamente fiducia e gli sottopone un contratto biennale come viceallenatore.
Nel 2009/10 emigra nelle Marche e diviene il vice di Fabrizio Frates nella Sutor Montegranaro: quell’esperienza sarà la prima lontano dalla città del Tricolore del tecnico reggiano d’adozione. L’anno successivo torna ancora a vestire i gradi di vice biancorosso, divenendo poi head coach a stagione in corso. La squadra, dopo mesi travagliati, conquista una splendida salvezza in Legadue.
La società di via Martiri della Bettola decide di puntare ancora su di lui e gli consegna le chiavi di una squadra allestita per non fallire il salto di categoria. L’annata si conclude con una splendida cavalcata verso la serie A. Il campionato 2012/13 vede la squadra reggiana conquistare, da neopromossa, i play off e lottare ad armi pari con la più quotata Roma negli ottavi, dove finirà solo a gara 7 l’avventura biancorossa. Ancora al comando del team, la stagione 20013/14 vede il team reggiano correre su due fronti: campionato ed Eurochallenge. La squadra conquista al termine del girone d’andata l’accesso alla Final Eight di coppa Italia. Lottando in giro per l’Europa, i biancorossi conquistano poi la Final Four d’Eurochallenge che saranno organizzati dalla stessa Pallacanestro Reggiana nello storico impianto bolognese del pala Dozza. Qui, il 27 aprile 2014, Menettiint vince il primo trofeo internazionale della storia della società in cui è nato. La conquista dell’Eurochallenge fa di lui uno dei pochissimi tecnici italiani ad aver vinto un trofeo europeo. Il campionato si chiude però amaramente prima del previsto: al termine delle cinque gare degli ottavi con il Montepaschi Siena, la Grissin Bon esce di scena.
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