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Bruccini: "Con un briciolo di fortuna si poteva vincere"

Luigi Cocconcelli
Bruccini: "Con un briciolo di fortuna si poteva vincere"

Il centrocampista della Reggiana ha firmato il suo primo gol in maglia granata

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REGGIO EMILIA. La Reggiana cede i primi punti interni del campionato, vede interrompere la propria imperforabilità , ma conserva, sia pure in coabitazione, il primo posto in classifica. Ed alla fine giudica, quello con l’Aquila,”un buon punto”. Almeno lo fa Mirko Brucini, che inquadra così il match con gli abruzzesi. “Noi siamo partiti un poco timidi, ma va riconosciuto merito all’Aquila. E’ stata la prima squadra che non è venuta a Reggio per schiacciarsi tutta dietro la palla, ha giocato a viso aperto, ha fatto la sua partita confermando di essere di ottima levatura e ci ha messo in difficoltà,  direi che il pareggio è il risultato più giusto”.

Prima mezz’ora con Reggiana non brillante come al solito, poi  c’ è stata la reazione e forse dopo il pareggio si poteva fare qualcosa di più---

“Sì, con un po’ di fortuna e convinzione avremmo anche potuto ribaltare  il risultato, qualche occasione c’è stata, ma abbiamo anche rischiato di perderla, specie nel finale”.

Inizio titubante, eccessiva tensione per il primato?

“Può darsi, non siamo stati cattivi, concentrati ed attenti come in precedenti occasioni,  non ci era mai capitato, neppure a Pisa, di  partire così male, quasi con timore, però abbiamo dimostrato carattere, di avere , come si vuol dire, gli attributi. Perr un buon tratto di partita comunque abbiamo espresso un discreto calcio,  di certo dobbiamo essere più aggressivi sin dall’inizio, imporre il nostro gioco”.

Il cambio tattico?

“Siamo partiti con il solito assetto, poi , visto che gli avversari con il pressing riuscivano a crearci dei problemi l’allenatore  ha preferito optare per i quattro in mezzo al campo , allargare maggiormente il gioco sulle fasce per mettere al centro palloni per cercare si sfruttare il gioco aereo, direi che al tirar delle somme non è che abbia pagato moltissimo, poi è evidente che in inferiorità numerica tutto si è scombussolato”.

Nel finale non era il caso di rischiare un poco di meno, “tenere” il pareggio invece di cercare la vittoria?

“A parte che per mentalità mi piace una squadra che insegue sempre i 3 punti, è vero che l’Aquila nel finale ha dato l’impressione di stare atleticamente meglio e che ha giocatori dal passo molto rapido che su quel  piano qualche problema ce l’ha creato”-

La punizione che ha portato al pareggio?

“Era ora che mi sbloccassi, già in 4-5 occasioni nelle altre partite avevo sfiorato il goal, lì era nella posizione ideale per uno come me che calcia di destro, è andata bene”.

L’ultima rete segnata?

“Beh, a dire il vero non tantissimo tempo fa, con la maglia della Cremonese nei play-off, sfortunatamente non servì a nulla”.

Finalmente, è il caso di dirlo, a Reggio si è vista una buona cornice di pubblico..

“Sì, come squadra dobbiamo ringraziarlo perché chi ha incitato sino alla fine, è stato davvero il dodicesimo giocatore in campo, un pubblico così merita soddisfazioni”.

Brucini dice di non guardare la classifica, ma non nasconde la soddisfazione per essere là in alto.”Il primo posto ti regala stimoli,entusiasmo, a patto di mantenere i piedi per terra e non perdere umiltà, sabato abbiamo un altro match casalingo, occasione buona per tornare al successo e conservare la testa, lassù si sta bene e non credo che soffriremo di vertigini”.

 

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