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Cinciarini: "A Parigi non vogliamo fallire"

Adriano Arati
Cinciarini: "A Parigi non vogliamo fallire"

Il capirano della Grissin Bon alla vigilia della sfida contro il Paris Levallois: "Dobbiamo resettare la partita persa contro la Vanoli Cremona"

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REGGIO EMILIA. Messa via la sconfitta interna con la Vanoli Cremona nell’anticipo di sabato sera, la Grissin Bon è tornata già nel pomeriggio di ieri al lavoro per preparare la prima trasferta d’Eurocup in casa del Parigi Levallois.

«I due punti che non siamo riusciti a conquistarci nella sfida con Cremona, più avanti potremmo rimpiangerli. Sono convinto saranno pesanti, ma adesso dobbiamo pensare solo a Parigi».

Parla da capitano, anche se fatica a nascondere l’amarezza per la sconfitta, il playmaker biancorosso Andrea Cinciarini, dopo la bruciante caduta interna con Cremona segnata dall’ultimo tiro sul ferro esterno di Kaukenas.

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Pur stanchi, avete combattuto. Ma anche fatto tanti piccoli errori. Quanto hanno contato?

«Sono stati decisivi, non possiamo dare la colpa alla stanchezza, anche se siamo in pochi, abbiamo fatto troppi sbagli».

Pensa alle palle perse?

«Prima di tutto. Con tutto il rispetto per Cremona, che ha fatto la sua gara, contro di loro abbiamo perso 21 palloni, col Bamberg solo 9».

Una bella differenza...

«E il Bamberg è una squadra attrezzata per vincere l’Eurocup. Abbiamo sbagliato a livello mentale».

Non è stato un problema di energie fisiche?

«No, è stato prima di tutto un problema di testa, di concentrazione, non siamo riusciti ad essere costanti».

Cosa è successo?

«La testa è andata ed è venuta, abbiamo pagato errori mentali più che fisici, 11 liberi sbagliati. E queste partite si vincono con la testa, e la nostra è andata e venuta troppe volte».

Quanto brucia questa sconfitta?

«Tanto, perché era la prima davanti ai nostri tifosi, e perché avremmo dovuto dare seguito a due risultati positivo».

Sul lungo periodo, potrà incidere?

«Penso che questi due punti sarebbero stati importantissimi, e li rimpiangeremo».

Addirittura?

«Credo che più avanti potremmo davvero dispiacerci, pensando a questi due punti, ed è un peccato, perché avevamo iniziato bene a Trento e col Bamberg».

Cosa salva della gara?

«Non voglio salvare nulla, perché quello che conta è portare a casa il risultato, e non ce l’abbiamo fatta».

Adesso volate a Parigi-Levallois. Un bene o un male, giocare alla svelta?

«Tutto sommato direi un bene, adesso dobbiamo mettere subito la testa in palestra e pensare alla prossima gara, cercando di non ripetere gli stessi errori, perché ci aspetta una battaglia».

Cosa dovete fare?

«Ora dobbiamo resettare. Passare il turno è un obiettivo da raggiungere, non importa quanti siamo in questo periodo»

Che partita vi aspetta?

«Sarà una gara durissima, fisica, in trasferta su un campo caldo, contro una squadra tosta».

Si annuncia un girone tirato?

«Molto tirato, a comandare è l’equilibrio, nelle prime tre gare il margine massimo nelle vittorie è stato di 3 punti, questo racconta tutto».

E quindi?

«Quindi dovremo cercare di fare del nostro meglio e di giocarcela, in pochi o in tanti non cambia, perché ogni partita può essere decisiva, per il nostro futuro in Eurocup».

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