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Il pari basta per tornare capolista

di Wainer Magnani
Il pari basta per tornare capolista

I granata rincorrono L’Aquila e tocca a Bruccini esaltare i cinquemila del Città del Tricolore

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REGGIO EMILIA. Alla Reggiana basta il pareggio per tornare capolista assieme all’Ascoli. Un punto sofferto, voluto, meritato ma anche ricco di contraddizioni. L’Aquila ha messo in evidenza quelle che sono le difficoltà attuali della Reggiana: i granata nel primo tempo hanno subito il pressing e la velocità degli abruzzesi e solo dopo essere passati in svantaggio si sono scossi dal torpore e nel finale del primo hanno sfiorato più volte il pareggio. Trenta minuti iniziali in cui i granata hanno sbagliato molto, soprattutto a centrocampo, tanto che anche il gol di Sandomenico (8’pt) è scaturito da un errato disimpegno. Un particolare per sottolineare che non è stata la solita Reggiana vista al Città del Tricolore. Un gol del pari arrivato dopo undici minuti della ripresa grazie a una splendida punizione di Bruccini.

Un pareggio che avrebbe potuto mettere le ali ai piedi a Maltese e compagni ma, come spesso capita, la Reggiana si è rilassata, pensando che il più era fatto e ora la partita poteva essere in discesa. Ovviamente così non è stato perché L’Aquila ha avuto una buona reazione e la Reggiana ha confermato di aver pagato l’eccessiva responsabilità di mantenere la testa della classifica e forse ai molti giovani sono tremate le gambe al cospetto di un pubblico delle grandi occasioni, straordinariamente caloroso. Chi ha vinto la sfida, in effetti è il popolo granata non solo per presenze ma anche per come ha accompagnato la squadra al pareggio. Un pubblico che definire straordinario è poco.

Una Reggiana che non si può dire ha deluso le attese ma certamente ha dimostrato di non essere ancora pronta per recitare un ruolo da protagonista. Il pareggio è arrivato più attingendo all’orgoglio e alla forza di volontà che a una manovra lineare e convincente. L’allenatore Colombo ha cercato di lanciare un preciso segnale schierando ben quattro attaccanti ma alla fine ha dovuto prendere atto che la sua squadra ha dato il massimo per ciò che in questo momento può esprimere in termini nervosi e fisici.

Ma non è finita qui, perché i granata avranno la possibilità di abituarsi a un ruolo da protagonisti dato che sabato giocheranno ancora al Città del Tricolore contro il Tuttocuoio e sempre con la corona di capolista.

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