IL PUNTO
REGGIO EMILIA. La Reggiana non è ancora matura per recitare il ruolo di capolista. Forse si è preteso troppo da questo gruppo di ragazzi poco più che ventenni ma era tanto tempo che i tifosi reggiani...
REGGIO EMILIA. La Reggiana non è ancora matura per recitare il ruolo di capolista. Forse si è preteso troppo da questo gruppo di ragazzi poco più che ventenni ma era tanto tempo che i tifosi reggiani aspettavano questo momento. Anche di poter fare la fila in automobile per arrivare allo stadio. C’erano tante aspettative, di risultati e di gioco e forse questa Reggiana non è ancora all’altezza. Ma lo può diventare perché ha una qualità che altri gruppi forse non hanno: un grande cuore. E’ proprio questo orgoglio e senso di appartenenza che piace ai tifosi e che caratterizza i ragazzi di Colombo. Con queste qualità morali la Reggiana è destinata a superare tutte le difficoltà tecnico-tattiche per diventare una bella realtà di questo campionato. Dove potrà arrivare è difficile da dire, certamente è un gruppo di giocatori che può togliersi delle soddisfazioni e richiamare allo stadio anche quei tifosi che da qualche anno si sono allontanati. Ieri è arrivato il primo segnale importante: c’è voglia di entusiasmarsi per la Reggiana anche se a volte si pretende tutto e subito ma ciò non è possibile. Occorre concedere a questi giovani la possibilità di crescere e di sbagliare. Il campionato non finisce qui, anzi per la Reggiana inizia con la consapevolezza che può rimanere a stretto contatto con le prime, giocarsela contro chiunque avendo anche un valore aggiunto: i tifosi. (w.m.)
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