La Grissin Bon si arrende ai parigini del Levallois
Pesante sconfitta della truppa di Max Menetti nella prima trasferta stagionale di coppa. Bene il baby Federico Mussini
REGGIO EMILIA. La Grissin Bon si arrende (88-76 il finale) al Levallois nella prima trasferta d'Eurocup, complice un terzo quarto disastroso che di fatto consegna il successo alla formazione di casa.
Si parte con l’errore al tiro di Kaukenas. Non sbaglia invece Cinciarini dall’arco, da sotto replica Cervi per il 5 a 0. Traballa la difesa della Grissin Bon sul perimetro e i francesi ne approfittano per insaccare le due triple del vantaggio. Kaukenas rimette avanti Reggio, ma poi commette una compilation infinita di errori dal perimetro che consentono al Levallois di rimettere la gara in equilibrio (10 pari alla metà del quarto). Landing e Lang si scatenano e portano in un niente i parigini in fuga. Cambia le carte in tavola, il tecnico Menetti, che gioca con le due torri Cervi e Lavrinovic: ed è proprio il lungo lituano a beffare la difesa francese con due canestri che rimettono in pista i reggiani. Parigi si vede raggiungere sul 17 pari proprio grazie ai protagonismi di Ksystof Lavrinovic. Fa male la successiva tripla di Oniangue. A chiudere il quarto (sul 20-19 per i padroni di casa) è l’en plein dalla lunetta di Lavrinovic. Che fa di tutto e di più anche all’inizio del secondo periodo di gioco.
L’allegra difesa francese facilita il lavoro alla Grissin Bon che si prende il vantaggio (27-30). Non perde però la testa, il Levallois che grazie al tiro pesante riesce a volare sul + 6 (36-30). La mano calda di Della Valle riduce il gap, mentre Kaukenas continua a collezionare ferri su ferri (1/6 dal campo al 7’). La truppa francese non lo imita e s’invola sul + 7, sin lì massimo vantaggio, con Reggio tenuta a galla - ancora una volta dall’inizio delle ostilità - da Lavrinovic. E’ lui l’uomo che consente alla Grissin Bon di evitare l’imbarcata (42-38 all’intervallo).
Imbambolata, la difesa reggiana subisce l’impossibile all’inizio della ripresa. I parigini camminano sull’inerme formazione reggiana che subisce in pochi istanti un 6 a 0. D’orgoglio l’acuto del capitano Cinciarini e, qualche minuto più tardi, quello di Della Valle. In stato confusionale, Kaukenas commette errori su errori senza che il tecnico reggiano si decida a farlo scendere per “schiaririsi” le idee. E Reggio sprofonda sul -12.
L’agonia prosegue senza che la formazione reggiana riesca in alcun modo ad aggiustare le percentuali offensive o a fermare gli assalti francesi. A2’ dal gong ’Ndoye firma il 66-52 che dice tutto. Di qua, con i lunghi stracarichi di falli (Cervi 3, Lavrinovic addirittura 4), c’è da gioire solo per un paio di belle azioni del baby Mussini. Magra consolazione, visto che alla terza sirena il tabellone mostra il mesto 71 a 54.
Non accetta passivamente la debacle, Max Menetti, che prima di iniziare il quarto decisivo urla ai suoi di non smettere di crederci e di tenere alta l’attenzione difensiva almeno per i primi 3’.
Ci crede Mussini che, non trema e infila l’ennesima tripla del match. E ci crede anche Della Valle che non accetta la resa incondizionata ai cecchini d’oltralpe che continuano a tirare con alte percentuali.
Al 4’ Cervi spende ingenuamente il suo quinto fallo ed è costretto ad accomodarsi in panchina dove, inspiegabilmente, viene tenuto il capitano Cinciarini. In sofferenza sotto le plance, la Grissin Bon continua a essere tenuta in vita dai centri di Mussini. Mancano 4’ di gioco, quando Polonara in appoggio mette il canestro del -13. Un minuto più tardi, il team reggiano perde per raggiunto limite di falli anche Lavrinovic. Dentro Menetti butta Pechacek. Rivede il campo dopo lunghi minuti anche il play Cinciarini. L’esito della sfida è però già scritto con la Grissin Bon animata dall’unico obiettivo di limitare i danni pesando a calcoli futuri di differenze canestri. Al gong, il divario è di 12 punti (88-76). Un risultato che, visto il disastro del terzo quarto, avrebbe potuto anche essere più tragico.
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