Gazzetta di Reggio

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Grissin Bon, Parigi è amarissima

di Linda Pigozzi
Grissin Bon, Parigi è amarissima

Il Levallois mette in ginocchio i biancorossi nel terzo quarto, si salvano Mussini e Della Valle

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REGGIO EMILIA. Da salvare nel disastro parigino della Grissin Bon ci sono i canestri di Federico Mussini e la grinta di Amedeo Della Valle. Punto. Perché il resto della truppa, provata e poco lucida, non regge che una ventina di minuti all’assalto del Levallois che trova un’ottima settimana al tiro e vince con merito la sfida. Dopo un primo tempo di lotta, guidati da un ottimo Lavrinovic, i reggiani s’inabissano in un terzo quarto davvero da dimenticare in cui nulla funziona a dovere. Come da dimenticare è la prestazione di Rimas Kaukenas che nei 30’ giocati non va oltre a un deprimente 1/13.

La sfida si apre proprio con un’errore al tiro del campione lituano. Non sbaglia invece subito dopo Cinciarini dall’arco, replica quindi Cervi da sotto per lo 0 a 5 reggiano che regala un’illusione . Traballa però un po’ troppo la difesa della Grissin Bon sul perimetro e i francesi ne approfittano per insaccare le due triple del vantaggio. Kaukenas rimette avanti Reggio, ma poi commette una compilation infinita di errori dall’arco che consentono al Levallois di rimettere la gara in equilibrio (10 pari alla metà del quarto). Landing e Lang si scatenano e portano in un niente i parigini in fuga.

Cambia le carte in tavola, il tecnico Menetti, che gioca con le due torri Cervi e Lavrinovic: ed è proprio il lungo lituano a beffare la difesa francese con due (splendidi) canestri che rimettono in pista i reggiani. Parigi si vede raggiungere sul 17 pari proprio grazie ai protagonismi di Ksystof Lavrinovic. Fa male, però, la successiva tripla di Oniangue. A chiudere il quarto (sul 20-19 per i padroni di casa) è l’en plein dalla lunetta di Lavrinovic. Che fa di tutto e di più anche all’inizio del secondo periodo di gioco.

L’allegra difesa francese facilita il lavoro alla Grissin Bon che si prende il vantaggio (27-30). Non perde però la testa, il Levallois che grazie al tiro pesante riesce a volare sul + 6 (36-30). La mano calda di Della Valle riduce il gap, mentre Kaukenas continua a collezionare ferri su ferri (1/6 dal campo al 7’). L’intera truppa francese non lo imita e s’invola sul + 7, sin lì massimo vantaggio, con Reggio tenuta a galla - ancora una volta dall’inizio delle ostilità - da Lavrinovic. E’ lui l’uomo che consente alla Grissin Bon di evitare l’imbarcata (42-38 all’intervallo).

Imbabolata, la difesa reggiana subisce l’impossibile all’inizio della ripresa. I parigini camminano sull’inerme formazione reggiana che subisce in pochi istanti un 6 a 0. D’orgoglio gli acuti del capitano Cinciarini e, qualche minuto più tardi, di Della Valle. In stato confusionale, Kaukenas commette errori su errori senza che il tecnico reggiano si decida a farlo scendere per “schiaririsi” le idee. E Reggio sprofonda sul -12.

L’agonia prosegue senza che il team biancorosso riesca in alcun modo ad aggiustare le percentuali offensive o a fermare gli assalti francesi. A2’ dal gong ’Ndoye firma il 66-52 che dice tutto. Di qua, con i lunghi stracarichi di falli (Cervi 3, Lavrinovic addirittura 4), c’è da gioire solo per un paio di belle azioni del baby Mussini. Magra consolazione, visto che alla terza sirena il tabellone mostra il mesto 71 a 54.

Non accetta passivamente la debacle, Max Menetti, che prima di iniziare il quarto decisivo urla ai suoi di non smettere di crederci e di tenere alta l’attenzione difensiva almeno per i primi 3’.

Ci crede Mussini che non trema e infila l’ennesima tripla del match. E ci crede anche Della Valle che non accetta la resa incondizionata ai cecchini d’oltralpe che continuano a tirare con percentuali da paura. Al 4’ Cervi spende ingenuamente il suo quinto fallo ed è costretto ad accomodarsi in panchina dove, inspiegabilmente, viene tenuto il capitano Cinciarini. In sofferenza sotto le plance, la Grissin Bon continua a essere tenuta in vita dai “gol” di Mussini. Mancano 4’ di gioco, quando Polonara in appoggio mette il canestro del -13. Un minuto più tardi, il team reggiano perde per raggiunto limite di falli anche Lavrinovic. Dentro Menetti butta Pechacek. Rivede il campo dopo lunghi minuti anche il play Cinciarini. L’esito della sfida è però già scritto con la Grissin Bon animata dall’unico obiettivo di limitare i danni pesando a calcoli futuri di differenze canestri. Al gong il divario è di 12 punti (88-76): un risultato che, visto il disastro del terzo quarto, avrebbe potuto anche essere più tragico.

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