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Quando donne e motori sono solo gioie

Andrea Vaccari
 Quando donne e motori sono solo gioie

Cecilia Masoni, sedicenne pilota di Borzano, è già divenuta una celebrità grazie al reality Motorhome su Mtv

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ALBINEA. E' incominciata l’avventura di Motorhome-Piloti di famiglia, il nuovo docu-reality di Mtv che propone la storia di quattro giovani motociclisti: seguiti giorno per giorno, dentro e fuori la pista, per sette mesi. Tra paddock, meccanici, carovane di truck e motorhome che si muovono per l’Italia, si possono conoscere da vicino le storie dei 16enni Cecilia Masoni e Alessandro Del Bianco, dei 17enni Stefano Valtulini e Andrea Caravella; impegnati nel Campionato italiano velocità.

Cecilia, astro nascente della scuderia reggiana Rmu, vive a Borzano di Albinea ed è stata scelta (oltre che per l’abilità in sella alla moto), per il piglio sbarazzino e la capacità di “bucare” il video. Dopo il successo della puntata inaugurale, Motorhome prosegue dal lunedì al venerdì alle ore 16 ed al venerdì raddoppia con la puntata speciale delle ore 21.10. Proprio domani sera, Cecilia sarà protagonista insieme a Stefano.

Cecilia, qual è stato l'impatto della prima puntata?

«Straordinario, ho ricevuto tantissimi messaggi, anche sui social network, da parte di vecchi amici ma anche da nuovi fan che si sonogià affezionati alle nostre storie».

Com'è avere addosso delle telecamere per sette mesi?

«L'impatto è forte, soprattutto all'inizio, questa novità ti stravolge la vita. C’è voluto un po' per abituarmi. Non è semplice farsi seguire a scuola, ad esempio, oppure in discoteca. Una volta crollata questa barriera, tutto è stato più facile».

Avete già ultimato tutte le riprese?

«Le gare si sono concluse, credo manchi ancora la parte finale, quella con il ritorno a casa ed i saluti ai compagni di questo bellissimo viaggio».

Con quale spirito avete affrontato questa avventura?

«Credo che ognuno di noi abbia partecipato con l'obiettivo di aiutare a far conoscere il nostro sport. Confidiamo che possa prendere piede e, chissà, che qualche sponsor possa avvicinarsi al movimento».

Il suo personaggio è forse quello che colpisce di più, in quanto unica ragazza.

«In effetti ce ne sono tante che mi scrivono e mi dicono che vorrebbero gareggiare. Sarebbe una bella conquista».

Da unica dama, com'è stata trattata dai suoi cavalieri?

«Sempre benissimo. E c'è un motivo: siamo una grande famiglia. Ci conosciamo da dieci anni, abbiamo iniziato insieme e ci siamo sempre frequentati, anche con le famiglie. E' come se fossimo fratelli. Poi, quando tiriamo giù la visiera, ognuno cerca di arrivare davanti. Mi arrabbierei da matti se usassero dei riguardi solo perché sono donna».

Com'è riuscita a conciliare scuola e famiglia con questo impegno probante?

«Papà Maurizio e mamma Laura subito erano spaesati ma poi si sono abituati e prestati volentieri. Con la scuola mi sono dovuta impegnare molto (Cecilia frequenta la quarta del Chierici, sezione moda) ma ce l'ho fatta: non ho avuto nemmeno un debito».

 

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