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I medici fermano Buccelli: il suo cuore fa le bizze

di Wainer Magnani
I medici fermano Buccelli: il suo cuore fa le bizze

Il difensore del Reggiolo ammette: «Devo essere operato Paura di morire in campo? No, però è stata certamente una brutta sorpresa»

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REGGIOLO. Per una volta si può dire che la prevenzione è stata di vitale importanza per un atleta.

Luca Buccelli, difensore del Reggiolo, è stato fermato dai medici per una disfunzione a una valvola cardiaca. Il difensore biancorosso non ha superato la visita di idoneità. Buccelli per il momento dovrà appendere le scarpette al chiodo e pensare alla sua salute dato che dovrà essere operato al cuore.

Luca Buccelli, ha il cuore che fa le bizze?

«Ho un problema alla valvola dell’aorta e devo essere operato».

Come si è accorto di questa disfunzione?

«Ogni anno come tesserati Figc facciamo una visita di idoneità e questa volta non l’ho superata».

Cosa le hanno diagnosticato?

«E’ un problema che ho sempre avuto solo che ora si è accentuato. Diciamo che la situazione è peggiorata».

E’ stato il medico del Reggiolo?

«Ogni anno è il dottor Piccinini di Villa Salus che mi visita per l’idoneità e dopo aver fatto l’ecografia ha voluto approfondire le condizioni del mio cuore con un esame specifico. Mi è stata messa una sonda che attraverso la bocca è arrivata al cuore».

Non è andata bene?

«Mercoledì mi hanno comunicato che era necessario operarmi e sostituire la valvola cardiaca».

Avvertiva degli scompensi nel giocare a calcio?

«Assolutamente no. Per me era tutto normale, sapevo di questa piccola disfunzione ma la mia vita, anche sportiva, è andata avanti normalmente».

Quando si sottoporrà all’intervento?

«Mi è stato detto di fare in fretta perché prima lo faccio è meglio è. Adesso mi consulterò anche con Franco Taglia, il medico della Reggiana, che mi ha sempre seguito, poi deciderò il dafarsi».

Dica la verità, ripensandoci non ha avuto paura di poter morire?

«Non c’è mai stato un vero pericolo, il problema è che questa disfunzione è peggiorata».

Ma se non se ne accorgeva poteva rischiare grosso.

«Sono sempre stato controllato sia a livello sportivo che da Franco Taglia. E’ stato così per tutti gli anni in cui ho giocato».

Non le sono tremate le gambe?

«Quando mi hanno detto che dovevo operarmi, non ci sono rimasto bene. Spero che tutta vada per il meglio. Come si usa dire: prevenire è meglio che curare».

Tornerà a giocare a calcio?

«Più forte di prima perché avrò una nuova valvola cardiaca. A parte la battuta, non so come andrà perché dovrò rimanere inattivo per diverso tempo».

La sua carriera?

«Ho giocato per cinque anni a Scandiano, Brescello e quest’anno ero tornato al Reggiolo».

In famiglia come l’hanno presa?

«La mia compagna Elisa mi ha detto che prima viene la salute poi il calcio. Lei, però, è contenta perché avrò più tempo da dedicarle per andare a spasso».

E’ andato regolarmente al lavoro?

«Certo. Lavoro alla Rcf a Mancasale. Non ho mai avuto problemi sul lavoro».

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